Venerdì 03 Settembre 2010

Como: per la Procura
i T-Red sono regolari

ROVELLASCA La magistratura comasca archivia tutte le accuse di presunti illeciti legati all'utilizzo dell'odiato T-Red, il vigile elettronico che bastonava gli automobilisti pizzicati a passare con il rosso. Secondo il giudice delle indagini preliminari Nicoletta Cremona, che ha accolto la richiesta di archiviazione dello stesso pubblico ministero Giuseppe Rose, «sono infondate» le accuse di frode nelle pubbliche forniture, truffa ai danni degli utenti della strada e falso in atto pubblico ipotizzate inizialmente dalla procura di Verona. Sotto inchiesta erano finiti il re dei semafori-poliziotti, ovvero il numero uno della Ci.Ti.Esse Raoul Cairoli, 40enne di Rovellasca, e l'inventore dei T-Red Stefano Allegretti.
Archiviate anche le accuse nei confronti degli amministratori e degli agenti della polizia locale finiti sotto inchiesta. E, in particolare: Matteo Martegani, comandante della polizia locale di Arosio, Federico Ciceri, comandante dei vigili di Albavilla, Francesco Cinquepalmi, comandante a Brenna, Giuseppe Barone, ex comandante a Capiago Intimiano, Enzo Tallon, 49enne di Bregnano, comandante della polizia locale di Vertemate; Giuseppe Sorresso, 57 anni di Erba, ex comandante della polizia locale di Albese con Cassano, e infine Giovanni Dagnello, comandante della polizia locale di Lurago d'Erba.
Per la vicenda T-Red è la prima archiviazione delle accuse. Restano tuttora pendenti numerosi procedimenti: la maggior parte partiti da Verona, un paio invece aperti dalla procura di Milano, uno a carico di Cairoli per corruzione.

f.angelini

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