Martedì 07 Settembre 2010

L'appello di tre bimbe
'Ridateci la nostra tartaruga'

OLTRONA SAN MAMETTE Appello ai ladri: «Restituiteci la nostra tartaruga». Heidi, una testuggine di dieci anni, ormai di famiglia in casa di Rita Caspani, in ansia per quella simpatica bestiola che era diventata una sorta di mascotte e una tenera compagna di giochi per le nipotine Chiara (dieci anni) Irene (cinque) e Gaia (tre). Mani rimaste finora ignote, nottetempo, l'hanno rubata, prelevandola con un vero e proprio blitz dal giardino dove Heidi sonnecchiava. Le modalità del furto fanno pensare all'azione di qualcuno che l'avesse già adocchiata e ne conoscesse discretamente le abitudini.
«Hanno rotto la recinzione quel tanto che bastava per allungare un braccio e prendere la tartaruga che dormiva in giardino, a distanza ravvicinata dalla cinta e attigua siepe – spiega Rita Caspani – La nostra casa si trova lungo via Roma, passando dalla strada la si vedeva dal marciapiede, perché le piaceva stare quasi addossata alla siepe nei punti in cui filtrava il sole. Chi l'ha rubata evidentemente sapeva dove trovarla. Alcune notti s'infilava in casa e dormiva in una cesta o sotto i mobili ma, durante la bella stagione, di solito se ne stava nel prato. Proprio come la notte tra venerdì e sabato, quando è stata portata via. Se n'è accorto mio marito al mattino, quando un suo amico gli ha fatto notare che c'era un foro nella recinzione». Inutili le ricerche, comunque tentate, nella speranza di ritrovarla. L'“accurata” manomissione rinvenuta nella recinzione ha subito accreditato l'ipotesi del furto, più che della ragazzata. In lacrime nonna e nipotine, affezionate ad Heidi, ormai da otto anni una di famiglia: «Mi era stata regalata per farmi sentire meno il vuoto lasciato dal furto, subito nel '96, di due tartarughe che avevo da vent'anni – aggiunge Rita Caspani – Amo tutti gli animali, ho un piccolo zoo, ma in particolare le testuggini. Heidi faceva parte della nostra famiglia; le bimbe giocavano con lei, le davano da mangiare: Irene, appena scendeva le scale al mattino, correva a prenderle l'insalata. Quando la chiamavo mi rispondeva, mi seguiva al rientro dalla spesa e ogni volta che mi vedeva. Se chi l'ha presa la terrà in casa, o in spazi ristretti come un balcone, morirà. Riportatecela, anche in forma anonima».
Appello che Chiara ha ripreso in un cartello, affisso sulla recinzione all'ingresso, con tanto di disegno della sua amata Heidi: «Si prega di riportare la tartaruga a casa sua, perché è denunciata con foto».
In attesa di rivederla gironzolare per casa, Rita Caspani ha collocato nel prato – nel punto in cui Heidi è stata rubata – due tartarughe di legno che s'intravedono dalla recinzione. Un monito diretto a chi l'ha sottratta, affinché la restituisca a chi sicuramente l'ama.

f.angelini

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