Venerdì 10 Settembre 2010

Lanzo: boschi a rischio
Niente gara di trial

LANZO INTELVI Non si placa la polemica tra i rappresentanti locali del trial e la Comunità montana Lario Intelvese, dopo la cancellazione del campionato regionale Usp, giunto alla settima edizione. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere domenica, ma dopo l'ultimo sopralluogo tecnico sul percorso, gli organi preposti dell'ente montano di San Fedele , hanno chiesto agli organizzatori la modifica del tracciato, perchè inserito in  un'ampia fetta  di zona boschiva , considerata di grande pregio.
Secondo un parere tecnico, in quell'area - la località Fontanini di Lanzo, a ridosso della Sighignola-, le moto avrebbero potuto provocare danni all'ecosistema.
«Dopo sette anni - recrimina il vicepresidente della locale sezione di trialisti Martin Umbogy - hanno deciso di  far sparire il trial dalla Valle d'Intelvi. Era già tutto pronto.Manifesti, sponsor , percorso. Alla gara avevano aderito circa cento concorrenti da tutta la Lombardia. Per evitare conseguenze e  danni anche di carattere economico abbiamo dovuto spostare  la competizione  a Chiuduno, in provincia di Bergamo, dove, diversamente che in Valle d'Intelvi, ci hanno accolto a braccia aperte. Avevamo già eseguito un'accurata opera di bonifica e ci eravamo impegnati a eseguire tutti gli interventi necessari dopo la gara per il ripristino dei luoghi. Un eccesso di zelo da parte degli amministratori, invece,  ha portato alla cancellazione della gara».
Rammarico  sulla vicenda è stato espresso anche dal presidente Trial team Valle d'Intelvi  Davide Betti: «Siamo amareggiati. La valle non perde solo un evento sportivo  di grande richiamo turistico, ma anche una delle poche occasioni  rimaste di aggregazione per i giovani».
Agli organizzatori, replica Mario Spadoni, il funzionario della comunità montana a cui sarebbe spettato il rilascio del nullaosta sulla gara: «Non  abbiamo negato la concessione dell'area. Dopo alcune verifiche il nostro parere,  di carattere squisitamente tecnico, è stato quello di una modifica del tracciato. Considerato i regolamenti in vigore,  non potevamo fare diversamente. Alla nostra lettera, inviata  due settimane fa,  non è stata data alcuna risposta».

f.angelini

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