Venerdì 10 Settembre 2010

Figino, folla per Claudia Koll
Testimone della conversione

FIGINO SERENZA Una gran folla di fedeli mercoledì sera nella chiesa di San Michele a Figino per l'inaugurazione dell'anno pastorale della comunità parrocchiale che riunisce Figino, Montesolaro, Carimate e Novedrate. A concelebrare tutti i parroci, il responsabile giovanile don Carlo Bosco, il parroco emerito di Figino, monsignor Giovanni Cassani, che proprio l'altro ieri compiva 91 anni, di cui ben 67 di sacerdozio.
A parlare del tema della conversione è intervenuta Claudia Koll, tutta di bianco vestita, che ha portato la sua testimonianza nello spirito paolino che l'ha spinta alla conversione. Ha parlato per più di un'ora del suo personale cammino, con uno schema certo ripetuto già tante volte, ma che è parso sincero e soprattutto serenissimo. Quello di una macerazione, di un lungo conflitto interiore, di una dura conquista, nata dalla recitazione in una stanza dove giaceva disperata, del Padre Nostro stringendo il Crocefisso. E in effetti già nelle parole d'esordio, in tono dimesso, si poteva cogliere il travaglio di una fede perduta e ritrovata: «Sono nata in una famiglia cristiana, cattolica. Giovanissima ho commesso l'errore di volere fare tutto da sola. Ho contato molto sulle mie forze. Ho fatto l'errore di fare un film solo sul mio corpo. Se non fosse arrivata la televisione, il Festival di Sanremo, avrei completamente chiuso con lo spettacolo».

r.foglia

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