Venerdì 10 Settembre 2010

Cantù, piazza Garibaldi riaperta
con un anticipo di sei giorni

CANTU' E adesso, si aspetta. Si aspetta di vedere come si comporterà il nuovo materiale utilizzato per cercare di porre fine all'eterno problema dei lastroni ballerini sulla parte carrabile di piazza Garibaldi. Per capire se l'inesauribile sequela di problemi di stabilità che l'ha afflitta in questi anni è finalmente al capolinea. Materiale più resistente e veloce nell'attecchire, promisero i tecnici all'apertura del cantiere. Sulla seconda qualità un riscontro concreto c'è stato, visto che questo primo lotto di lavori di ripristino s'è concluso già ieri, in netto anticipo rispetto alle sei settimane che, in via prudenziale, erano state indicate come durata dell'intervento. E prima anche della scadenza del 15, traguardo che ci si augurava di raggiungere per limitare i danni arrecati alla circolazione cittadina. In pratica, di settimane ne sono bastate un paio appena, un tempo quasi inferiore a quello del trascinarsi delle polemiche innescate dall'avvio della sistemazione delle lastre. Tanto da cogliere alla sprovvista i canturini stessi, giovedì attorno alle 14, quando gli operai hanno rimosso transenne e cartelli di deviazione riportando la situazione alla normalità, osservati dai passanti con una certa stupita curiosità.
Quello che si concluso è l'intervento sulla parte carrabile di piazza compresa tra via Roma e via Ariberto, la più malandata. Un primo esperimento, per così dire, per testare l'efficacia di un innovativo materiale prodotto dalla Mapei Betontechnik utilizzato sia come sottofondo che come sigillante delle fughe, un calcestruzzo che offre una resistenza superiore alla norma utilizzato in altri centri storici italiani a quanto pare con buoni risultati. Ora, per i prossimi sei mesi, la strada resterà sotto stretta osservazione da parte degli uffici, per monitorare i risultati e valutarne la validità. Poi si potrà lavorare anche sul resto della piazza.

r.foglia

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