Domenica 12 Settembre 2010

Case popolari di Mariano
"Fuori chi non ha diritto"

MARIANO COMENSE «Tolleranza zero contro i furbetti delle case popolari per tutelare chi ha veramente diritto a un alloggio Aler e lo aspetta da tempo». Lo assicura l'assessore ai servizi sociali Cesare Pozzi che affronta il delicato tema della casa in occasione dell'apertura dei termini del bando che una volta all'anno consente di presentare domanda al fondo sostegno affitti. In pratica l'occasione, per chi vive in alloggi privati e fatica a pagare canoni di locazione a prezzi di mercato, di ottenere un contributo pubblico per rendere meno pesante e assillante la scadenza di fine mese. L'opportunità, finanziata con fondi regionali e comunali, è diventata un'attesa boccata d'ossigeno per le famiglie in difficoltà economiche, le cui casistiche sono aumentate per colpa della crisi, ma anche per l'amministrazione comunale rappresenta un grosso aiuto per tamponare emergenze che altrimenti si riverserebbero totalmente sulle spalle, e sulle casse, del municipio. «Il fondo sostegno affitti eroga mediamente ogni anno tra i 200 e i 220 mila euro l'anno – prosegue Pozzi – di cui la maggior parte in arrivo da Milano, mentre il comune stanzia a bilancio un'ipotesi di spesa di circa 50 mila euro. Se il fondo sostegno affitti non esistesse, toccherebbe al comune intervenire economicamente e a quel punto potrebbe far saltare altri servizi, imporre degli aumenti su delle tariffe o non concedere i contributi».
Ma l'assessore annuncia un giro di vite contro chi occupa le case popolari senza, in realtà, averne diritto: «Abbiamo sfrattato gli inadempienti che non pagavano non perché erano poveri, ma perché credevano di fare i furbi – conclude Pozzi - abbiamo avuto delle rinunce perché degli anziani sono stati accolti dai figli e trattiamo i casi in cui il reddito delle famiglie è cresciuto, quindi non avrebbero più diritto all'alloggio popolare: a volte si trasferiscono al Por, in altri casi vanno in abitazioni private liberando così l'alloggio popolare per chi è veramente in difficoltà».

r.foglia

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