Domenica 12 Settembre 2010

"Dal cabaret per beneficenza
alla grande platea della tv"

Calcare il palcoscenico televisivo di Zelig, tra i comici più amati del tubo catodico? È questo, senza dubbio, il sogno di tutti quelli che fanno cabaret e si dedicano al mestiere della risata. Per un manipolo “made in Como” però non si tratta più soltanto di un'utopia. Parliamo dei componenti del Piccolo Coro Piccolo, formazione comasca che, dopo un provino tentato, con spirito d'avventura, lo scorso anno, si trovano ora in procinto di registrare i loro sketch nientemeno che per le puntate di di Zelig off, il programma comico di Italia 1 che sforna i comici più bravi, quelli in grado di accedere, in un secondo momento, alla platea della prima serata con Zelig Circus. Ne parliamo con Marina Fedele, componente del gruppo autrice di testi e musiche.
Marina, ci racconta come vi è capitata questa importante occasione?
Ancora adesso, non siamo del tutto consapevoli di quello che ci sta capitando. E' avvenuto tutto nel giro di un anno e siamo ancora frastornati. Molti conoscono il Piccolo Coro Piccolo nella sua formazione classica che ingloba una ventina di persone e che, da quindici anni, fa cabaret amatoriale, per sostenere le attività del Comitato Maria Letizia Verga  dell'ospedale San Gerardo di Monza. Un anno fa, da questo corposo insieme, è nato un gruppo più piccolo, composto da cinque elementi.
E cosa è accaduto?
Un po' per scommessa e un po' per gioco, abbiamo affrontato delle selezioni a Milano, per accedere al Laboratorio Zelig che poi si è svolto al Nerolidio di Como. Siamo stati scelti da Renato Trinca, autore di Zelig e abbiamo vissuto una bellissima esperienza con tanti altri comici. Poi, attraverso altre prove, è arrivata la convocazione per registrare i nostri sketch per Zelig Off, condotto da Teresa Mannino e Federico Basso. Credo che andremo a Milano a metà di questa settimana. I nostri fan poi potranno vederci in tv durante la serie di puntate. Zelig Off parte il 22 settembre ma noi saremo in video probabilmente nelle puntate successive.
Come vivete questo momento?
Siamo ovviamente molto emozionati e ci prepariamo con tantissimo impegno. Cerchiamo però di non montarci troppo la testa perché non sappiamo cosa succederà. Leggerezza e disincanto devono essere le parole d'ordine anche perché il mondo della tv è molto competitivo e difficile. Manteniamo un po' dell'aplomb comasco che si mescola anche alle origini genovesi di due di noi e a un tocco calabrese.
Parliamo un po' di voi. Chi siete e che tipo di spettacolo proponete?
Oltre a me, gli altri componenti sono Alice Asinari, mia figlia, Tania Testa, Valentina Amoretti, Andrea Torcasio. In scena proponiamo un cabaret musicale, con la parodia del Piccolo Coro dell'Antoniano. C'è la maestra e ci sono i “piccoli” cantori. Le nostre canzoni sembrano per bambini ma poi, ascoltandole, si colgono messaggi per i più grandicelli, con qualche graffio di satira, ogni tanto.
Vi ispirate a qualche modello in particolare?
Direi di no. Penso che la nostra formula tra cabaret e musica sia abbastanza originale.
Il vostro cavallo di battaglia?
Probabilmente lo sketch “La mia mamma” con cui abbiamo superato il provino. Potreste anche vederlo in tv. Chissà.
Com'è il mondo di  Zelig e Zelig Off dietro le quinte? Davvero si tratta di una grande famiglia, come si dice?
L'ambiente, come potete immaginare, è competitivo ma positivo. Devo dire che ci siamo trovati sempre bene a parte i ritmi frenetici che la televisione impone. Anche i grandi capi, Gino e Michele e Giancarlo Bozzo sono simpatici e disponibili al confronto. Ora la nostra sfida è quella di convincere il grande pubblico. Speriamo che i comaschi ci sostengano.

Sara Cerrato

b.faverio

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