Martedì 14 Settembre 2010

Tessile, ora i cinesi
diventano clienti

Da concorrenti a clienti: se prima si limitavano a copiare, adesso i cinesi vengono alle nostre fiere anche per comprare.
E' questo il dato più eclatante emerso da Milano Unica, salone del tessile italiano che si è appena chiuso al Portello.
Giunta alla 12esima edizione, la rassegna è stata visitata da 13mila operatori,  (+4%) rispetto all'edizione dello scorso febbraio, con un decisivo balzo in avanti dei buyer stranieri (+17%). In incredibile ascesa le aziende cinesi, passate da 25 a 230, con un incremento percentuale dell'820%.
Tra gli arrivi in risalita, con percentuali più contenute: Usa (+68%), Hong Kong (+172%), Russia (+45%), Francia (+37), Paesi Bassi (+24%), Germania (+12%), Regno Unito (+10%) e Giappone (+5%). Grazie anche a numerose iniziative promozionali nelle capitali del fashion, gli organizzatori hanno incassato la prima vittoria sul piano dell'internazionalizzazione.
Merito anche dell'Ice che, al fine di lanciare l'appuntamento sui primari mercati emergenti, ha invitato una folta delegazione asiatica.
Soddisfatto, il presidente Pier Luigi Loro Piana, ha così commentato: «Gli incoraggianti segnali che avevamo annunciato in apertura di questa edizione (crescita del numero di espositori e inversione del precedente trend negativo dopo 12 trimestri consecutivi), hanno trovato un'importante conferma nell'andamento delle presenze».

e.conca

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