Venerdì 17 Settembre 2010

Stele da recuperare a Erba
Spunta un "mecenate"

ERBA - Gli abitanti del quartiere di Parravicino conoscono bene la stele ai Caduti della Grande guerra nella piazzetta della frazione. Uno in particolare, Giuseppe Lietti - Pino per gli amici - si è fatto avanti per far tornare leggibili i nomi di quei ragazzi trascinati tanto tempo fa in una tragedia epocale più grande di loro. Lo ha fatto d'istinto, perché in 80 anni, questa la sua età, quei nomi li ha sempre visti e ci tiene a mantenerne almeno il ricordo. L'amministrazione ha appena rinnovato l'illuminazione e la pavimentazione, ma il piccolo monumento può essere ulteriormente valorizzato con una spesa di circa duemila euro.
Il gesto spontaneo di Giuseppe Lietti, che - egli stesso tiene a sottolineare - «è stato da parte di un normale cittadino», ha mosso l'amministrazione a promuovere un bando pubblico dedicato ai monumenti minori. Cifre tutto sommato contenute per chi come il signor Giuseppe vorrà coprire le spese per restaurare le targhe in memoria e i monumenti quasi dimenticati sparsi per la città.
Gesti «da normali cittadini», appunto, mossi più da ragioni affettive e non certo per voglia di apparire.
«A volte – dice Lietti – ci si arriva a domandare perché questi giovani sono morti. E allora è giusto almeno ricordali, per dare un senso alle loro vite. C'è un po' di amarezza e un po' di commozione. Questa è una piccola cosa che a distanza di tempo possiamo ancora fare».
Per prima cosa la lapide sarà pulita dallo smog. «Dopo il lavaggio del marmo – spiega ancora  Lietti – con l'aiuto di carrucole sarà possibile collocare un pennone  con la bandiera. Un amico di Buccinigo mi aiuterà con altri pezzi d'epoca».
Insomma, la stele non solo verrà pulita e sistemata, ma sarà anche resa più visibile.
Al pari della lapide di Parravicino, molte altre sparse per la città raccontano una storia. Per ognuna il comune ha preventivato un importo per il recupero, ma anche in questi casi i “normali cittadini” come il signor Lietti possono contribuire.
Servono interventi al monumento presso la chiesa di Arcellasco (circa 1.200 euro). Nella frazione di Bindella va ricollocate una targa e nella chiesa di Sant'Ambrogio necessitano di un restauro ambienti e lapidi interna. La spesa complessiva è di 8mila euro. Anche nella piazza di Crevenna si trova un monumento dimenticato. Per recuperarlo servono cinque mila euro. Molte fotografie in divisa e non di visi persi nel tempo sono da restaurare al cimitero maggiore. Gli operai comunali hanno messo in sicurezza le lapidi ed eseguito una prima pulitura del piano interrato, ma per una definitiva riqualificazione servono ancora circa 9mila euro.

g.devita

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