Sabato 18 Settembre 2010

All'assassino della balestra
piacevano Rosa e Olindo

ERBA Ha un incredibile retroscena la terribile storia di Monica Anelli, la quarantenne avvocatessa di Rimini uccisa con una freccia scoccata con una balestra dallo zio Stefano, 62 anni, suidicidatosi dopo il delitto. A casa dell'uomo gli agenti della squadra mobile romagnola hanno infatti trovato una lettera di apprezzamento indirizzata a Rosa Bazzi e Olindo Romano. E come i due autori della strage di Erba l'uomo, dopo aver aggredito e freddato la nipote, ha tentato di distruggere le prove cercando di far saltare la palazzina intera. L'assassinio si è consumato sul pianerotto di fronte all'appartamento dell'avvocatessa. Lo zio, dopo un litigio, l'ha aggredita e ferita più volte, utilizzando un paio di cesoie e affondando non meno di cinque colpi sulla sventurata quarantenne. La quale è riuscita a divincolarsi, ma è stata raggiunta da una freccia scoccata con la balestra.  Quindi è entrato nell'appartamento della nipote, ha staccato i tubi del gas e ha acceso una candela: l'intervento dei vigili del fuoco ha evitato l'inevitabile esplosione. Quindi il 62enne si è suicidato. A casa sua i poliziotti hanno trovato, nel corso della perquisizione, una lettera indirizzata ai coniugi Romano, nella quale Stefano Anelli esprimeva apprezzamento per gli assassini della strage di Erba, condannati all'ergastolo in ben due gradi di giudizio.

p.moretti

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