Domenica 19 Settembre 2010

Paura a Veniano e Cirimido
Rapinati sulla strada di casa

VENIANO Rientro a casa col brivido, per un operaio di Binago e un quarantenne di Veniano che ieri notte sono stati affrontati e derubati da due rapinatori. Una delle vittime si è vista addirittura soffiare l'auto ed è stata abbandonato in una zona periferica, mentre i malviventi, di certo non due professionisti, fuggivano verso la loro seconda preda. Comprensibilmente terrorizzare le due sventurate e casuali vittime, che si sono tra l'altro viste puntare in faccia una pistola.
Teatro del duplice assalto Cirimido e Veniano. Il primo colpo, quello più grave, è stato messo a segno attorno all'una di notte. Un giovane operaio di Binago stava tornando verso casa a bordo della sua auto. Lungo la strada provinciale l'uomo è stato intercettato dai due malviventi i quali, con il volto parzialmente coperto da baveri alti e cappellino, lo hanno costretto - puntandogli contro la pistola - a bloccare l'auto. Dopo averlo obbligato a raggiungere una zona isolata e lontana dalla strada principale i banditi si sono fatti consegnare la vettura, una Renault, e un centinaio di euro in contanti, abbandonando lì, senza neppure un telefono cellulare con cui chiedere aiuto, il malcapitato.
Meno di mezz'ora dopo la coppia di rapinatori era a Veniano, in via Dante. La loro vittima un quarantenne residente in zona che, proprio in quel momento, stava rientrando a casa. L'uomo non ha fatto a tempo ad aprire il garage e parcheggiare la propria auto che è stato fronteggiato dai due banditi, la cui descrizione non lascia dubbi che fossero gli stessi di Cirimido: cappellino in testa, bavero alzato e, uno di loro, pistola in pugno. Decisamente modesto, in questo caso, il bottino: circa 80 euro in contanti. Quindi i due sono fuggiti a piedi. Il rapinato ha subito chiamato i carabinieri, ma la caccia all'uomo nei dintorni non ha purtroppo dato frutti. Solo verso le tre del mattino, quando il giovane operaio è riuscito a raggiungere una stazione dei carabinieri, gli inquirenti hanno scoperto che i colpi messi a segno dalla coppia di malviventi erano due.

p.moretti

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