Sabato 25 Settembre 2010

Cantù, casetta sgomberata
Vivevano in 12 metri quadri

CANTU' Viveva assieme a moglie e due figli in una sorta di capanno di una dozzina di metri quadri di grandezza, in condizioni igieniche tali da costringere l'Asl a chiedere al sindaco un'ordinanza di sgombero. Ma da quella sorta di abitazione improvvisata lui, 67 anni, non se ne voleva andare. Tanto da reagire ai vigili, che sono stati costretti ad arrestarlo per ben due volte, sempre per resistenza a pubblico ufficiale.
Nei giorni scorsi, gli agenti della polizia locale sono intervenuti in via Marche in supporto dell'ufficiale giudiziario per far eseguire un'ordinanza emessa dal Tribunale che obbligava la pulizia della zona da rifiuti e altro materiale, con l'eliminazione anche della "casetta" dove vivevano in quattro. Ma alla vista dei vigili, l'uomo non è stato particolarmente accondiscendente. Prima a parole, poi impugnando anche un bastone ha cercato di allontanare gli agenti. Così è scattato l'arresto e il conseguente processo per direttissima, poi rinviato al 24 novembre. Due giorni dopo, i vigili sono tornati in via Marche: l'Asl infatti data l'inabitabilità del capanno, ha chiesto e ottenuto dal sindaco un'ordinanza per lo sgombero. La scena si è ripetuta, e l'uomo è stato nuovamente arrestato per resistenza. I processi sono stati riuniti e l'udienza è stata confermata a novembre. Nel frattempo, sono iniziati i lavori per ripulire l'area.

r.foglia

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