Sabato 25 Settembre 2010

San Siro: quattro feriti
nello scontro frontale

SAN SIRO Poteva essere ancora più grave il bilancio - quattro feriti - dell'incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a San Siro all'altezza del parcheggio Front Lake, nei pressi della parrocchiale di Santa Maria. Delle quattro persone coinvolte, una è in prognosi riservata, mentre gli altri se la caveranno nel giro di venti giorni o meno. Ancora una volta, fra le cause del sinistro ci sono le condizioni psicofisiche incompatibili con la guida di un conducente; a differenza di tanti casi precedenti, invece, i feriti non sono proprio giovanissimi.
Il più giovane dei quattro, Davide Grapsi, 30 anni, di Musso, era alla guida di una Citroen C3 sulla quale viaggiava anche Marino Aliprandi, 54 anni, anch'egli residente a Musso. L'auto, diretta verso Dongo, all'imbocco di una curva ha cominciato a sbandare, andando a sbattere dapprima contro il guard-rail e rimbalzando quindi sull'altra corsia di marcia proprio mentre sopraggiungeva una Rover 200.
L'impatto è stato abbastanza violento e ne hanno subito le conseguenze anche i due occupanti della vettura che viaggiava in direzione Menaggio: il conducente, Ilario Valenzisi, 35 anni di Lurate Caccivio, e il passeggero, Carlo Silva, coetaneo, di Lanzo Intelvi.
L'incidente è avvenuto mezz'ora dopo la mezzanotte e, in breve, sul posto si è creato un grande assembramento di uomini e mezzi: ambulanze e automediche del Lariosoccorso di Dongo e della Croce Rossa di Menaggio, volanti dei carabinieri di Menaggio e automobilisti di passaggio che, alla vista dell'accaduto, si erano nel frattempo fermati per accertarsi delle condizioni dei feriti e chiamare i soccorsi. Non c'è stato bisogno, per fortuna, dell'intervento dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere: i volontari del soccorso, in pochi minuti, sono riusciti ad adagiarli tutti e quattro sulle barelle e a trasportarli in ospedale. Il più grave risulta Aliprandi, che si è procurato un forte trauma toracico: per lui i sanitari del Moriggia Pelascini di Gravedona si sono riservati la prognosi, anche se l'uomo non sembra in pericolo di vita. Inizialmente si era temuto anche un trauma cranico commotivo. Nel nosocomio altolariano sono stati ricoverati anche Valenzesi e Grapsi, che hanno riportato traumi giudicati guaribili in venti giorni.
Il trentenne di Musso, responsabile del sinistro, è stato sottoposto al test dell'etilometro, che avrebbe rilevato la presenza nel sangue di 2,1 grammi/ litro di alcol (il limite consentito dal codice della strada è do 0,5 grammi/litro).

f.angelini

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