Mercoledì 29 Settembre 2010

L'agronomo condanna i cedri
salvati dal sovrintendente

ASSO Un'azione dolorosa ma da compiere: l'abbattimento dei due cedri presenti nella zona antistante il municipio. Questo il responso della perizia commissionata dall'amministrazione comunale all'agronomo lecchese Giampaolo Guzzetti. In sedici pagine il tecnico mostra il difficile stato di salute dei due alberi. Per quanto riguarda il primo cedro la sentenza dell'agronomo rivela: «Le condizioni insediative non sono adatte e adeguate alla sopravvivenza senza pericolo di schianto, per una pianta delle dimensioni accertate». Per il secondo cedro conclusione simile, la pianta si propenderebbe eccessivamente sulla sede stradale, onde evitare interventi manutentivi paragonabili ad ingiustificato accanimento, per le due piante si consiglia infine: «Si evidenzia che l'abbattimento degli elementi arborei indagati, pur rilevandosi azione apparentemente “dolorosa” di fatto è in grado di ripristinare le condizioni per proporre oggettivi standard di sicurezza dei luoghi da crolli e collassi anche improvvisi». Con questi rilievi il tecnico conta che la Soprintendenza, che ha di fatto salvato i cedri impedendone l'abbattimento, «possa fare più puntuali valutazioni e all'occorrenza modulare la prescrizione».
Per l'agronomo incaricato della perizia, l'abbattimento dei due cedri sarebbe consigliato. E ciò nonostante il progetto della rotonda, come rivelato dal vicesindaco, Giovanni Conti, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, sia stato ripensato lasciando le piante al loro posto. Solo alcuni giorni fa il vicesindaco dichiarava: «Ad oggi il nuovo progetto non prevede più il taglio delle piante». E ancora: «Secondo la perizia ad oggi i cedri non sono malati». Non malati insomma, ma a rischio caduta sì, e nel gioco dei termini il risultato non cambia.
Il sindaco di Asso, Maria Giulia Manzeni, liquida la perizia in poche righe: «La perizia dell'agronomo è stata fatta per avere una completa valutazione dei luoghi e delle aree interessate all'intervento di riqualificazione e soprattutto di messa in sicurezza della viabilità antistante il palazzo comunale».

f.angelini

© riproduzione riservata