Giovedì 30 Settembre 2010

Maslianico: il rondò
è costoso e inutile

MASLIANICO Prima l'accordo di programma con la provincia per realizzare  la rotonda al di là del Breggia, poco oltre il ponte in ferro in territorio di Como, poi la progettazione e la realizzazione sotto l'egida del comune di Maslianico, ora le rogne. Quello portato a temine non molti mesi fa, con notevole impegno finanziario e una quota cospicua a carico del bilancio maslianichese, si sta infatti rivelando un rondò bastardo in quanto l'aiuola spartitraffico è semplicemente disegnata, senza efficaci strutture atte a imporre l'aggiramento del traffico. C'è il disegno del cerchio ma non tutti lo rispettano e l'intricato nodo delle precedenze rischia di provocare qualche grave incidente sul quale potrebbero essere versate delle lacrime.
Con una fervida sollecitazione a prevenire il peggio, la questione è finita in consiglio comunale al momento del dibattito sullo stato di attuazione dei programmi. E' stata sollevata dai rappresentanti della minoranza «Vivere Maslianico» Cornelia Borsoi e Salvatore Reina; al momento del voto sul punto posto all'ordine del giorno, un'astensione, le critiche sono state condivise dal consigliere della minoranza «Nuova Maslianico», Mirko Capriati.
«Auto, moto e mastodontici tir in moltissime occasioni tirano dritto come se la rotonda non ci fosse – ha denunciato Reina – e è urgente intervenire con dei correttivi. Mi meraviglio che finora nessuno ci abbia pensato».
A aumentare la tensione sullo stato di fatto della costosa opera, che si sta rivelando un clamoroso flop, ha concorso la dichiarazione resa da Cornelia Borsoi che riveste la carica di consigliere provinciale.
«Il gruppo di opposizione al quale appartengo – ha detto la Borsoi – ha presentato un'interrogazione e è stato risposto che le responsabilità sono in capo al comune di Maslianico incaricato della progettazione e dell'esecuzione dell'opera. Sono pronta a produrre il testo della registrazione effettuata a Villa Saporiti».
Il sindaco Mario Luppi non si è sentito di negare l'evidenza della pericolosità della rotonda e ha dichiarato che a imporre l'aiuola a raso sono stati i tecnici dell'amministrazione provinciale i quali in tutte le maniere si sono opposti all'introduzione delle barriere che il comune aveva in animo di collocare.

f.angelini

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