Giovedì 30 Settembre 2010

Cantù, solo sei sedute nel 2010
Consiglio mai così improduttivo

CANTU' Se è vero, come amano ripetere spesso anche gli amministratori cittadini, che il consiglio comunale è sovrano, quello canturino è un sovrano senza corona. Chiamato a decidere ben poco davvero e scomodato ancora meno. Conti alla mano, quest'anno l'assemblea pubblica rappresentativa si è riunita sei volte. Tanti posti vuoti, pochissimo interesse per gli argomenti presentati, in massima parte l'approvazione di convenzioni per la gestione di servizi sociali e di assistenza. Non una novità, visto che il consesso, sempre più spesso, si limita a ratificare atti tecnici e scadenze amministrative. La prossima convocazione è fissata per l'11 ottobre, la prima dopo le ferie. E una scadenza da rispettare è in cima all'ordine del giorno anche stavolta, il bilancio di previsione 2010 e la salvaguardia degli equilibri finanziari.
E' cominciata tardi, quest'annno, la stagione del consiglio comunale, visto che la prima seduta risale al 4 marzo, mentre nel 2009 si convocò in febbraio. Alla fine, dodici mesi fa, di riunioni se ne svolsero 11 – considerando quelle in duplice seduta – infilandone due in dicembre. Difficile, a meno di un vigoroso incremento nel ritmo, pareggiare. In tutto, in queste sei sedute del 2010, sono state prodotte 24 delibere, una media di quattro a riunione. Sei di queste, però, di fatto sono la semplice approvazione dei verbali della seduta precedente, un passaggio dovuto e nulla più. E' vero che la legge Bassanini, dalla fine degli anni Novanta, ha portato a una semplificazione amministrativa che s'è tradotta in un maggior peso dato alla giunta – che infatti si riunisce settimanalmente e ha prodotto da gennaio 180 delibere – ma il lavoro svolto, stringi stringi, appare davvero ai minimi termini. Senza contare che per ben tre volte, quest'anno, le minoranze hanno fatto ricorso all'articolo 41 del Testo unico, richiedendo la convocazione urgente del consiglio.

m.butti

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