Venerdì 01 Ottobre 2010

Cantù, crisi anche per la Eleca
Per 80 è cassa integrazione

CANTU' La crisi non risparmia più nessuno, nemmeno chi per cliente ha enti statali e ministeri. Tanto più se proprio questi ritardano i pagamenti. Da lunedì, infatti, Eleca, importante realtà canturina e non solo di general contractor, farà ricorso alla cassa. Cassa integrazione ordinaria che coinvolgerà circa 80 dei 193 lavoratori del gruppo di via Como.
Un fulmine a ciel sereno, lo definiscono le stesse parti sociali, visto che mai prima d'ora l'azienda, fondata nel 1979 da Roberto Manzoni, aveva richiesto ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Nei giorni scorsi si sono svolti gli incontri sindacali per la gestione della cassa e dal 4 ottobre questa prenderà il via, concessa per 13 settimane, ovvero fino alla fine dell'anno. I motivi, comuni ormai alla massima parte delle imprese del territorio, la contrazione del mercato e la dilatazione dei tempi dei pagamenti. «L'aspetto più preoccupante e che lascia francamente stupiti – commenta Ettore Onano di Fiom Cgil – è il fatto che a trovarsi in una situazione simile sia un'azienda che lavora in larga parte per enti pubblici e si occupa di appalti a livello nazionale. Se si accumulano ritardi di 18 o 24 mesi nei pagamenti delle commesse, anche se sono commesse svolte per la Regione, ovviamente si creano disavanzi per cifre davvero molto importanti. E così lo Stato invece di creare occupazione, la mette in crisi». Il gruppo Eleca, che nei primi anni di attività progettava e produceva impianti e quadri elettrici, oggi comprende una serie di divisioni operative specifiche - edile, elettrica, termica, idraulica, arredi – per offrire quello che definisce servizio “chiavi in mano”, ovvero  realizzando dalla progettazione alla manutenzione dell'opera finita. E in questi anni ha firmato interventi in università, ospedali, fino alla stazione Cadorna delle Ferrovie Nord a Milano e realizzato case di riposo per anziani, residenze e centri sportivi. Per questo i suoi dipendenti fanno capo a diversi settori industriali, in 155 al metalmeccanico – 60 dei quali interessati dalla cassa integrazione - in 38 all'edile, 20 in cassa, che verrà effettuata a rotazione dai lavoratori.

r.foglia

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