Sabato 02 Ottobre 2010

Calciopoli, in aula a Napoli
il giornalista comasco

La testimonianza

NAPOLI
- Sono rientrato da poche ore da Napoli... Questa mattina mi sono presentato al Tribunale di Napoli  essendo stato citato dagli avvocati della difesa dell'ex designatore Paolo Bergamo, In aula ha raccontato come si è svolto il sorteggio, secondo l'accusa "truccato". Ho ribadito la regolarità del sorteggio, come del resto hanno confermato altri colleghi giornalisti.

Nella saletta dei testimoni, in attesa di essere convocato in aula dal giudice, mi sono ritrovato in compagnia di  Giancarlo Abete, presidente Figc, Antonello Valentini, segretario generale Figc,  Pierluigi Collina, l'ex arbitro Tombolini, l'assistente Papi, i colleghi Fulvio Bianchi (Repubblica) e Nozzoli (La Nazione), Franco Baldini, ex dirigente della Roma e oggi team manager dell'Inghilterra di Fabio Capello, arrivato direttamente da Londra.

(riccardo bianchi)

Ecco come il sito tuttojuve.com ha riportato la mia deposizione

E' chiamato a deporre Riccardo Bianchi, il giornalista della "Provincia di Como" che ha partecipato ai sorteggi arbitrali.

Riccardo Bianchi afferma di aver partecipato ad un solo sorteggio, quello del 12 maggio 2005. L'avvocato di Paolo Bergamo, Silvia Morescanti, gli domanda chi fosse a scegliere i giornalisti: "Il presidente dell'Ussi, Antonello Capone (giornalista de La Gazzetta dello Sport, ndr) -. risponde Bianchi -. Quando venni scelto? Io ero in ballo da due settimane, ma mi avvisarono tre giorni prima con una mail". Il giornalista, quindi, racconta ciò che ha fatto e ciò che ha visto quel 12 maggio 2005: "Io arrivai 15 minuti del prima del sorteggio e i designatori mi spiegarono velocemente. Il mio sorteggio venne anche filmato dai carabinieri. Pairetto ha estratto le palline con le partite, mentre io ho estratto gli arbitri. C'era tensione a Coverciano, perchè erano le ultime giornate di campionato e poi c'era Lazio-Roma. Mi ricordo Bergamo che era teso e la prima che estrassi era Collina e lui mi disse: 'complimenti si vede che eri un ex arbitro'". L'avvocato Morescanti chiede a Bianchi se avesse riscontrato qualche anomalia mentre estraeva le sfere dall'urna: "No - spiega il giornalista -, erano sfere di ferro molto vecchie. Probabilmente non erano tutte esattamente gialle uguali, ma se non sai che c'è dentro...". Poi si parla dei famosi "colpi di tosse". "Se qualcuno mi suggerì di muovere la mano a seconda di colpi di tosse? No", replica il giornalista della "Provincia di Como". Anche Riccardo Bianchi "scagiona" i designatori: "Se Bergamo e Pairetto mi indirizzarono in qualche modo? No, se così fosse stato il giorno dopo avrei fatto lo scoop della vita e sarei diventato famoso". Infine gli domandano se il sorteggio fosse regolarissimo. "Assolutamente sì", conclude Bianchi.


r.bianchi

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