Venerdì 08 Ottobre 2010

Albavilla, aggredì la vicina
Incapace di intendere

ALBAVILLA Un momento di delirio acuto. Un black out improvviso che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Elisabetta Frigerio, proprietaria di una tabaccheria nel centro di Albavilla e in cella dal marzo scorso con l'accusa di aver tentato di uccidere la vicina di casa Raffaella Paola Cereda, era incapace di intendere e di volere quando armata di coltello e con il volto coperto con la maschera dell'Urlo di Munch ha aggredito l'amica. Il giudice delle udienze preliminari Lo Gatto ha assolto la donna dall'accusa, accogliendo le conclusioni del perito, lo psichiatra Lanfranconi, che aveva stabilito la non capacità di intendere e di volere al momento dell'accoltellamento. La donna, per la quale è stato disposta l'immediata scarcerazione, dovrà ora trascorrere i prossimi tre anni in una struttura psichiatrica protetta per seguire un percorso di recupero dal black out mentale che alla fine dell'inverno scorso ha rischiato di trasformarla in un omicida.

p.moretti

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