Giovedì 14 Ottobre 2010

Cantù, per la Croce rossa
sede vicino all'ospedale

CANTU' La nuova sede dei vigili del fuoco a Vighizzolo, quella della Croce rossa sopra al capannone che già ospita i carristi del carnevale, in via Caduti di Nassiryia, al posto del previsto centro cottura. Due nodi che l'amministrazione potrebbe sciogliere in un futuro prossimo, e, per quanto riguarda la delegazione canturina della Cri, persino in anticipo – e con minor spesa – rispetto ai tempi inizialmente preventivati. Cambiamento in corsa, rispetto all'ipotesi iniziale che avrebbe voluto far sorgere entrambe le costruzioni in via San Giuseppe, accanto al centro sportivo Toto Caimi, visto che la strada per reperire le risorse necessarie è proprio la messa in vendita di questa grande area, oltre 7.000 metri quadrati, ottenuta dal Comune nell'ambito di un piano di lottizzazione. Una parte per ospitare le sedi, insomma, e l'altra per incamerare il denaro necessario a costruirle. E invece. Invece le scarse risorse di cassa e la riforma scolastica c'hanno messo lo zampino, rendendo non più necessaria la realizzazione del centro cottura per le mense scolastiche. «Tre anni fa questo progetto rientrava nei programmi amministrativi – conferma l'assessore ai lavori pubblici Umberto Cappelletti – ma ora molte cose sono cambiate, anche a livello economico e sociale, ed è giusto aggiornarli in base alle esigenze reali». Leggi, alla voce cambiamenti, i rientri pomeridiani tagliati in molte scuole e l'eventuale aumento delle tariffe dei buoni pasto che si renderebbe necessario per ammortizzare la spesa. «Quello relativo alla refezione scolastica – sottolinea il sindaco Tiziana Sala – è un servizio oggi importante e dai numeri elevatissimi, circa 265 mila pasti annui. La valutazione dei costi e dei benefici del progetto ha evidenziato che anche non realizzando il centro non ci saranno differenze nelle qualità per gli utenti, e inoltre così non dovremo ritoccare le tariffe».
Per quanto riguarda i vigili del fuoco, da vent'anni nella sede di via Bolzano sulla quale oggi incombe lo spettro dello sfratto, si prevede la costruzione di una palazzina di due piani – per 586 metri quadrati – che riprende l'organizzazione di quella attuale, costo circa un milione e 500 mila euro.

r.foglia

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