Freddo, vento e neve
Già chiusi i rifugi alpini

Neve non lontana dal paese, lunedì mattina, a Cavargna, che con i suoi 1.050 metri di altitudine è il Comune comasco situato a più alta quota. La fascia imbiancata ha raggiunto quota 1.200, con un freddo polare che ha attanagliato l'intera valle

CAVARGNA - Neve non lontana dal paese, lunedì mattina, a Cavargna, che con i suoi 1.050 metri di altitudine è il Comune comasco situato a più alta quota. La fascia imbiancata ha raggiunto quota 1.200, con un freddo polare che ha attanagliato l'intera valle. Un clima certamente da stagione più avanzata, che ha condizionato, ma non colto di sorpresa, il gestore del rifugio Garzirola, Bernardino Merlo: «Di questi tempi, di solito, la stagione in quota prosegue ancora, ma stavolta sono stato costretto a scappare. Sto sempre attento alle previsioni, soprattutto ad autunno inoltrato, e in settimana avevo già capito che il week-end non avrebbe riservato nulla di buono. Devo riconoscere che non ricordavo un freddo così rigido nel mese di ottobre. Per il fine settimana avevo una cinquantina di prenotazioni, che ho prontamente disdetto; ho chiuso il rifugio e sono sceso a valle. Come previsto, infatti, sono arrivati freddo intenso e abbondante neve». Il rifugio Garzirola è situato a oltre 1.900 metri di quota, a poche decine di metri dal confine svizzero: dispone di 55 posti letto, oltre che di salone ristoro, cucina completa e docce con acqua calda. Fino alla fine di ottobre, di norma, rimane aperto tutti i giorni, ma a quell'altezza sarebbe stato impossibile resistere al clima dei giorni scorsi: «Se dovesse tornare il bel tempo e salire un po' la temperatura, sono pronto a tornare in quota per i fine settimana - afferma Merlo - . Neve e sole assieme rappresentano uno dei più incantevoli abbinamenti in montagna e sono sicuro che gli appassionati non mancherebbero. Questo prematuro assaggio di inverno, tuttavia, non mi ispira nulla di buono». Per il resto, termosifoni a pieno regime in abitazioni e strutture pubbliche, ma nessun problema particolare da segnalare. Il clima già poco favorevole della giornata di sabato, del resto, ha sconsigliato escursioni in montagna e non c'è stato bisogno di intervenire per le squadre del soccorso alpino. Anche alla squadra di protezione civile della comunità montana, di stanza a Palazzo Gallio, non sono pervenute richieste di intervento per alcun tipo di disagio.

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