Domenica 31 Ottobre 2010

Moltrasio, sull'asilo nido
battaglia in consiglio comunale

MOLTRASIO - Lasciare il nido di Cernobbio per usufruire dei servizi di una struttura a Como, un flop? A giudicare dai risultati emersi dal vivace confronto avvenuto l'altra sera in consiglio comunale a Moltrasio sembrerebbe di sì.
Nonostante le premesse fin troppo ottimistiche, ha dato deludenti risultati il progetto dell'Ùnione comuni Lario di ponente di stipulare un accordo con l'asilo nido a conduzione privata «Isola degli orsi» situato a Como in viale Varese. Tanto più che tale iniziativa ha dato luogo al recesso di Moltrasio dalla convenzione a suo tempo stipulata per le frequenze all'asilo nido di Cernobbio.
L'argomento ha animato la seduta del consiglio comunale moltrasino nel momento in cui sono state poste in discussione le variazioni al bilancio 2010 che, da una parte, contemplano una minore spesa di 8100 euro al semestre per la cessata corresponsione delle quote a Cernobbio. Ma, dall'altra, evidenziano una maggiore spesa di 6380 euro all'anno per il versamento, sempre per il tramite dell'unione, di contributi a tre famiglie che a partire da quest'anno scolastico, per effetto del disimpegno da Cernobbio, sono state costrette a affrontare maggiori spese.
Il caso è stato sollevato dalle rappresentanti della minoranza Maria Tettamanti e Antonella Vanini le quali hanno denunciato la totale assenza di iscrizioni in tutto il territorio dei quattro paesi del Basso Lario al nido comasco.
«Ancora oggi non riesco a comprendere le ragioni di una decisione del genere presa dall'unione dei comuni e condivisa da Moltrasio – ha detto Maria Tettamanti – in quanto l'asilo nido comasco sarà anche bello, funzionerà bene, sarà accogliente, ma per raggiungerlo mamme e papà al mattino dovrebbero possedere l'elicottero. All'ora in cui le famiglie lavoratrici debbono portare i bambini c'è una coda chilometrica. I tempi per l'ingresso in città sono enormi, poi non ci sono posteggi a portata di mano. A Cernobbio invece tutto è diverso in quanto il nido "Rita Terlizzi" situato nella silenziosa via Filzi gode dell'elevato apprezzamento delle famiglie, è raggiungibile in pochissimo tempo, ci sono i parcheggi e si identifica con una delle più accoglienti strutture assistenziali pubbliche per la primissima infanzia dell'intera provincia di Como. Se l'obiettivo era quello di assicurare un nido ai paesi del Basso Lario, il risultato è stato pari a zero. Di fatto è stato soppresso un servizio pubblico per sostituirlo con un inadeguato servizio privato».
Il sindaco Carmela Ioculano ha risposto che la scelta è stata meditata e imposta dai più elevati costi di frequenza  della struttura pubblica e comunque la questione deve essere valutata e affrontata nell'ambito dell'unione dei comuni.

m.schiani

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