Martedì 02 Novembre 2010

Halloween con i mostri di cronaca
Ma a Mariano c'è solo un Sollecito

MARIANO Qualcuno pensava di avvistare travestimenti di basso stile, con le mostruosità ereditate dalla cronaca nera. Ma alla fine, i personaggi legati alla peggiore realtà sono rimasti nelle pagine dei giornali e nei servizi dei tiggì. Al Circolo di via D'Adda, nella serata tra domenica e lunedì, il party di Halloween «Casa stregata: incidenti e delitti domestici. Da Stanlio & Ollio a Olindo Romano» ha richiamato centinaia di persone. Per fortuna, non è andata in scena nessuna stranezza. Nonostante il titolo dell'evento. Nella pagina di Facebook dedicata alla serata, una ragazza se n'era uscita con un «ma siete pazzi? Con tutte queste allusioni al caso Scazzi, rischiate di trovarvi quelli di Studio Aperto alla festa!». Invece, nulla a che fare con i tristi delitti dell'attualità. A parte forse un ragazzo con occhiali e sciarpa al collo, vestito nello stesso modo in cui Raffaele Sollecito – condannato in primo grado a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher – viene interpretato in questi giorni sul set cinematografico. Al di là del chiedersi se l'accostamento fosse voluto o meno, si parla comunque di una sola maschera tra almeno cinquecento partecipanti.
Chiaro come sia stato bocciato l'invito a un «Halloween spaventoso, oltraggioso», promosso con qualche leggerezza e un tocco eccessivo di cinismo. Tra gli ospiti speciali, si elencava «Olindo Romano, Rosa Bazzi, i minatori cileni». Per fortuna, non c'erano i loro impersonator. Ma soltanto maschere più usuali come zombi e vampire. Unico richiamo all'attualità, il gruppo di finti ultrà serbi, ispirato al capocurva Ivan Bogdanov, il «terribile» tifoso arrestato per gli incidenti allo stadio Marassi di Genova. Più i Teletubbies, Laura Palmer, i Kiss, Edward mani di forbice.

r.foglia

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