Venerdì 05 Novembre 2010

Carugo: pasti a domicilio
Da lunedì il servizio per gli anziani

CARUGO Prenderà il via lunedì 8 novembre, lo dichiara l'assessore ai Servizi sociali, il servizio di consegna pasti a domicilio rivolti agli anziani, una vera e propria novità per il comune di Carugo che da anni stava cercando di riuscire a garantire anche questo tipo di supporto ai propri nonnini. L'assessore Enrico Marelli non nasconde la soddisfazione per una prestazione che inizierà un po' in sordina, ma che ha tutte le ambizioni e le volontà per diventare grande.
«Avremmo già dovuto iniziare in ottobre - conferma l'assessore -, ma per questioni organizzative slitteremo a settimana prossima, almeno questo è quanto abbiamo concordato con la Fondazione Porta Spinola di Mariano Comense e la società Sodexo».
Il progetto, infatti, dopo una serie di studi e valutazioni andrà in porto avvalendosi della cucina della residenza per anziani di via Santo Stefano del comune confinante dove il personale della Sodexo preparerà un pasto monoporzione che ai nonnini carughesi verrà consegnato dalla Cooperativa Csls di Como. «In questa fase iniziale - prosegue l'assessore - abbiamo deciso di partire con un servizio che garantirà la consegna della monoporzione nel contenitore termico cinque giorni alla settimana, da lunedì a venerdì. In pratica gli anziani, al momento abbiamo sette richieste, a metà mattina riceveranno direttamente al proprio domicilio un pasto unico in quantità abbondante così da poter assolvere alle necessità, in molti casi, sia del pranzo, sia della cena. Il nostro obiettivo, però, è quello di migliorare riuscendo in futuro a garantire il servizio sette giorni su sette e magari anche due pasti diversi, ovvero il pranzo e la cena».
I costi a carico dell'utente saranno determinati in base alla fascia Isee di appartenenza, ma due sono le tariffe disponibili: 7 euro per chi paga la quota intera e 3,50 euro per chi ha diritto alla riduzione (l'Isee deve essere inferiore a 5.500 euro).
«In realtà il pasto costa poco di più di 7 euro e quindi la differenza è coperta dall'amministrazione comunale - aggiunge Marelli -: la variabile è legata al servizio di consegna che aumenterà se il numero degli anziani sarà basso. E' un po' come quando si noleggia il pullman: il costo del mezzo è fisso, ma quello a carico dell'ente pubblico si modifica in base al numero degli utenti che ci salgono».
L'operazione non è stata esente da critiche: «Il gruppo di minoranza Vivere Carugo ci ha mosso l'appunto secondo il quale avremmo dovuto già partire con una consegna di sette giorni su sette - conclude l'assessore ai Servizi sociali -: rispondo che intanto partiamo, visto che questo servizio a Carugo non c'è mai stato e non è stato semplice avviarlo, poi in base al numero di richieste che a mio avviso salirà quando la consegna dei pasti sarà cosa consolidata, cercheremo di migliorare. Non è facile di questi tempi: le risorse a disposizione sono sempre vincolate dal rispetto del patto di stabilità quindi bisogna muoversi con molta oculatezza». L'assessore ha una convinzione: «Per prima cosa dobbiamo garantire i servizi in essere - conclude Marelli - e anche questa non è un'impresa facile visto che per continuare con il doposcuola ho dovuto fare i salti mortali e prestazioni come l'assistenza agli anziani o ai disabili non possono essere messe in discussione. In futuro penseremo a crescere anche sotto l'aspetto dei pasti a domicilio».

l.barocco

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