Venerdì 03 Dicembre 2010

Cantù, riaperta Sant'Ambrogio
con la mostra sul design

CANTU' Una riconsacrazione, persa da tempo quella ecclesiale, alla vera e propria religione laica del Canturino, il lavoro. Questo il destino ella ex chiesa della Trasfigurazione, Sant'Ambrogio, il cui battesimo a nuova vita verrà celebrato con l'inaugurazione della mostra Eccellenze di design, voluta dal Comune di Cantù in collaborazione con l'Associazione per il museo di Cantù e Confartigianato Como in prima fila. Un'occasione preziosa per la città, che a distanza di decenni potrà tornare a varcare la soglia di un edificio che, dopo la soppressione dell'istituzione religiosa nel 1784, è stato teatro degli utilizzi i più disparati. Sant'Ambrogio è stata caserma, deposito militare, botteghe. E le pareti di cemento grezzo che accolgono nel mezzo della navata raccontano di quando, nella fase del completo abbandono, qui si stabilirono delle famiglie. Tanto che solo 1995, dopo l'addio degli ultimi inquilini, prese il via il recupero curato da Marco Dezzi Bardeschi, che ha voluto mantenere vive tutte le cicatrici che raccontano questo denso passato. E ora denso si preannuncia anche il futuro, che porterà, questa l'intenzione, tra queste mura, quel museo del mobile che la città attende da vent'anni.
Una mostra che raccoglie 35 pezzi unici, testimonianze irripetibili e irripetute di un periodo d'oro per l'artigianato canturino, quando i grandi designer si rivolgevano ai piccoli artigiani del territorio perché dessero forma e vita alle loro idee, ha rimarcato Michele Marelli, curatore con Alfio Terraneo dell'allestimento. La mostra resterà in piazza Marconi fino al 17 aprile – da giovedì a domenica dalle 15 alle 19 – e in questi mesi verranno organizzati altri convegni ed eventi, per tenere desta l'attenzione e arricchire il progetto che punta a tagliare il nastro del museo.

r.foglia

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