Martedì 07 Dicembre 2010

Ricorso al tar
Balocchi a rischio

COMO - Il Natale comasco finisce sul tavolo dei giudici amministrativi milanesi. L'associazione Primavera musicale, seconda in graduatoria nel concorso bandito dal Comune di Como per le iniziative di intrattenimento legate alle prossime festività, ha presentato un ricorso al Tar nei confronti dell'Amministrazione comunale e del Consorzio Como Turistica, il sodalizio che ha vinto il bando presentando il progetto per la 17ª edizione della Città dei balocchi.
La richiesta di provvedimento cautelare, avanzata dagli avvocati William Maggio e Simone Gatto, qualora fosse accolta, comporterebbe la sospensione dei provvedimenti con cui Palazzo Cernezzi ha dato il via libera alla Città dei balocchi e, quindi, della kermesse medesima, inaugurata lo scorso weekend. Insomma, c'è in gioco l'arrivo di Babbo Natale e della Befana, nonché il Capodanno in piazza, giusto per citare i tre appuntamenti clou che caratterizzano la rassegna proposta dal Consorzio Como Turistica.
Che cosa ha spinto i ricorrenti a spargere una mano di giallo sul Natale comasco, fin qui contrassegnato dal bianco della nevicata precoce? «Non è possibile, a parere di questa difesa, assegnare in via esclusiva l'organizzazione del Natale a Como senza valutare nel bando totalmente l'aspetto economico. Concedere piazza Cavour per il periodo natalizio è un "lusso" che deve essere concesso a chi offre di più a un prezzo più basso»: lo dichiarano i due legali che hanno firmato il ricorso. Il fatto che «l'aspetto economico-finanziario non sia contemplato tra gli elementi che contribuiscono alla formazione del punteggio» è anche uno dei motivi addotti nelle 12 pagine dell'atto depositato ieri, sottoscritto per l'Associazione Primavera Musicale, organizzatrice della rassegna estiva di musica e cabaret Festival Lago di Como, da Efrem Bordessa, che è anche direttore del mensile Il Comasco. L'altra motivazione fondante del ricorso è la tempistica del bando: «Tra il primo giorno di pubblicazione dell'avviso ed il termine per la presentazione dei progetti, corrono soltanto 13 giorni», si legge nel documento che richiama la ben diversa tempistica prevista dal decreto legislativo 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), ovvero «60 giorni nel caso in cui l'offerta contempli la presentazione di un progetto». «È evidente - scrivono gli avvocati di Bordessa e soci - che 13 giorni potevano essere sufficienti per il Consorzio Como Turistica che nel corso di 15 anni ha acquistato beni, ha tessuto rapporti con fornitori, commercianti e associazioni ed artisti, oltre che con gli sponsor. Certamente non potevano essere sufficienti per qualsiasi altro soggetto».
L'avvocato Maggio e il suo collega Gatto accusano il Comune addirittura di aver violato l'articolo 97 della Costituzione, che sancisce l'imparzialità della pubblica amministrazione.
P. Be.

a.savini

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