Venerdì 10 Dicembre 2010

Como, un amico di fronte
Gioca contro Notaristefano

«Quello che sta succedendo a Como l'ho vissuto anche io a Legnano tre anni fa. La squadra fa quadrato, si isola dalle polemiche societarie e come d'incanto rifiorisce». L'allenatore di quel Legnano era Egidio Notaristefano, talento cresciuto nel Como, protagonista dell'indimenticabile quinquennio in serie A. Ora, anzi da un po' di anni ormai, “Gege” è un tecnico stimato. Che punta quest'anno a vincere qualcosa di importante con la sua Spal, terza in classifica e che domani scende in campo al Sinigaglia. Supersfida negli '90, Como-Spal è una partita sempre sentita dai tifosi. E stavolta lo sarà anche per Notaristefano, che torna a Como da avversario per la prima volta: «Tra l'altro nel migliore momento del Como».
Però è anche vero che siamo a Como siamo in piena crisi societaria…
«Lo so e mi spiace che la situazione sia questa. Como non deve essere così, merita qualcosa di diverso». Ma come si spiega l'inversione di tendenza della squadra in un momento così difficile? «Vuol dire che ci sono giocatori intelligenti. Quando è capitata una situazione simile a Legnano, avevo intuito che i giocatori volevano mettersi in mostra. Forse a Como sta succedendo la stessa cosa. Sfiorammo play off, grazie a un grande girone di ritorno».
Como e Notaristefano, poco più di un anno fa, vicinissimi al riabbraccio dopo l'esonero di Di Chiara.
«Preferisco dimenticare quelle due ore. Però mi piacerebbe tornare ad allenare lì. Como mi ha dato tanto, io non ho ripagato abbastanza. Tutta colpa di quell'infortunio al ginocchio: stavo bene ero pronto al salto di qualità. Ma ci misi due anni a riprendermi».

n.nenci

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