Lunedì 13 Dicembre 2010

La Montessori raddoppia
Al via le medie

COMO Aprono le medie alla scuola Montessori di Como e nel campo educativo comasco si tratta di una scelta epocale. Il ciclo scolastico partirà il prossimo settembre, con l'avvio del nuovo anno, una prima sezione nella sede di Villa Bellingardi, a Tavernola, dislocata quindi rispetto al resto delle classi - nido, materna ed elementari - insediate da diversi anni in via Bignanico.
«Ho raccolto l'esigenza di un gruppo di genitori che da tempo avrebbero auspicato di dare continuità all'esperienza educativa già avviata coi i propri figli secondo il metodo montessoriano» ammette Adriano Sampietro, promotore di una serie di iniziative destinate ai giovani, attivate a Villa Bellingardi con il centro giovanile "sCOMOdiamoci". Si auto definisce il "traghettatore" di questo nuovo progetto scaturito dalla convergenza di intenti fra diversi  partner, fra i quali  Acof (associazione culturale Olga Fiorini) che nell'ambito dei progetti scolastici valorizza il metodo elaborato cent'anni fa dalla  pedagogista Maria Montessori e oggi diffuso in tutto il mondo. La struttura di Tavernola, in via Polano 55, è particolarmente adatta a un tipo di didattica che esige una varietà di spazi, compresa l'area giardino, che consentano un apprendimento improntato sul "fare", sul lavoro creativo, individuale o in gruppi. In prima linea, più che mai convinti dell'attualità del metodo basato sulla centralità del bambino rispetto ai contenuti dell'apprendimento, sono i genitori dell'associazione che sostiene la scuola montessoriana a Como: «Il nostro convincimento si è consolidato vedendo gli esiti nell'esperienza dei nostri bambini che affrontano la scuola con serenità, mossi dal desiderio di imparare più che dalla prospettiva di un bel voto» conferma Enrica Achilli madre di un ragazzo già iscritto alla nuova prima media. «Specialmente nell'età dell'adolescenza è difficile rafforzare l'autostima negli alunni che faticano a studiare e che in tempi brevi non verificano un buon rendimento» spiega Nives Negretti, insegnante esperta nel metodo Montessori, che si occuperà della formazione dei docenti della scuola media. «È importante rispettare le scelte, i tempi di apprendimento, e mettere a disposizione un ambiente adeguato, un piano di lavoro coinvolgente - precisa la docente - Chi insegna non ha una funzione giudicante, ma di supporto, di stimolo, di partecipazione al lavoro... Soprattutto deve calarsi nella realtà dei ragazzi, essere in relazione con loro». E a confermare aspettativa sul progetto di una scuola che fra tanti pregi presenta il vistoso inconveniente di non essere gratuita come quella erogata dal sistema statale, sono gli stessi alunni freschi di iscrizione. «Mamma, davvero ci saranno le medie Montessori?»: per Filippo che due anni fa alle elementari aveva ritrovato interesse e curiosità per il "sapere", inserendosi in terza nell'esperienza montessoriana, quella domanda era diventata davvero insistente.
Laura d'Incalci

a.savini

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