Lunedì 13 Dicembre 2010

"Che vergogna il Plinio affondato:
doveva finire diversamente"

VERCEIA - La vicenda del “Plinio” avrebbe potuto concludersi in un altro modo. Esprime rammarico Michele Cervati, uno dei promotori del comitato per la tutela del piroscafo, andato a fondo nel pomeriggio di mercoledì nel lago di Novate Mezzola. Cinque giorni fa, l'imbarcazione da anni ormeggiata Verceia è finita sul fondo del lago davanti al ristorante La Barcaccia. Nel corso della mattinata alcuni cittadini avevano notato un'eccessiva inclinazione dello scafo e contattato i vigili del fuoco per cercare di impedire l'affondamento, ma non è stato possibile evitare questo sgradito finale. Alla base dell'evento c'è il maltempo, a cominciare dalle forti raffiche di vento, anche se non sono chiare le esatte cause di quanto accaduto.
Sotto il profilo ambientale, secondo il Comune, non ci sono particolari rischi: i motori erano stati smontati. Però restano i malumori per la fine di un'imbarcazione costruita nel 1902. L'associazione “Amici del Plinio” ha chiesto di lasciare il battello sul fondo del lago e farlo diventare un luogo per le immersioni. Il comitato concentra la propria attenzione sul malumore dovuto alla fine di un battello che avrebbe potuto essere valorizzato. «Avevamo chiesto un impegno agli enti locali per il recupero del “Plinio”, ora dobbiamo fare i conti con questo finale decisamente spiacevole - aggiunge Cervati -. Prima si parlava di un rischio inquinamento mentre il piroscafo galleggiava, ora che è finito sott'acqua la situazione non si è risolta. Non è sufficiente non vederlo più per dire che i problemi si sono risolti. Inoltre ci sembra importante stabilire le cause dell'affondamento, per capire nel dettaglio cosa c'è alla base dell'accaduto. Per quanto riguarda il recupero, tutto lascia pensare che le cifre necessarie per portare a termine un'operazione di questo tipo siano decisamente elevate».

m.schiani

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