Sabato 18 Dicembre 2010

Da Senna pollice verso
al circo con gli animali

SENNA COMASCO Il motivo è la presenza degli animali, utilizzati per gli spettacoli del vicino circo di Como. Dal 23 dicembre, in piazza d'Armi a Muggiò, oltre a clown e acrobati ci saranno anche una dozzina fra cavalli e pony, più un piccolo ippopotamo. Al comune di Senna è bastato vederli disegnati sui manifesti pubblicitari per chiedere al paese di non partecipare agli spettacoli. Un messaggio di boicottaggio. Valido per gli amministratori e inoltrato a tutti i cittadini, a cui si chiede di non portare i bimbi sotto il tendone. Da parte loro, gli artisti del Circo delle Stelle invitano a non emettere giudizi frettolosi. Dicono di essere affezionati ai loro animali, di trattarli bene. E chiedono ai politici di passare di persona, prima di emettere sentenze.
Il messaggio è arrivato con la lettura di un foglio, subito dopo la chiusura dei lavori del consiglio comunale. Un breve testo, scritto da Francesco Marelli, consigliere di minoranza con Senna 2000. «Invito tutti i presenti, i consiglieri, gli assessori e il sindaco a non accompagnare i propri figli, i propri nipoti, al circo di Como – le parole di Marelli – di boicottarlo, chiedendo a tutti i vostri conoscenti di fare altrettanto». Marelli ha esposto anche alcune motivazioni. «Il circo con gli animali – la considerazione di carattere generale – è un evento che ormai non ha più ragione di esistere. A Como, si terrà proprio a ridosso di Natale. In spregio a quanto richiesto dalle maggiori associazioni animaliste. E da alcuni politici, come il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, e l'onorevole Francesca Martini». Esistono in effetti delle proposte di legge sul tema. Che, per il momento, sono ferme: ad oggi, l'utilizzo degli animali nel circo non è illegale. «Ma – la conclusione di Marelli – gli animali hanno il diritto di vivere all'interno del loro habitat naturale. E non devono in alcun modo essere utilizzati per il divertimento degli uomini». La maggioranza di Futuro Insieme si è espressa attraverso il vicesindaco Bruno Galati. Con un semplice ma chiaro «ci uniamo al boicottaggio».
Delusi gli artisti del Circo delle Stelle. «Non fate d'ogni erba un fascio – la proverbiale citazione di Katia Niemen – siamo arrivati in questi giorni a Como, e abbiamo ricevuto una visita a sorpresa dai veterinari dell'Asl. Non c'è nessuna irregolarità. Cavalli e pony sono in una scuderia riscaldata, con dei box più larghi di quelli di un maneggio. Il piccolo ippopotamo si rotola in un Tir di 12 metri, riscaldato anche quello. Non siamo il primo circo con gli animali: perché se la prendono proprio con noi? Dovrebbero venire a vedere, prima di giudicare».

l.barocco

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