Martedì 21 Dicembre 2010

Mariano: pochi acquisti
pesano crisi e viabilità

MARIANO Freddo polare in città, non tanto per le temperature artiche che hanno investito Mariano in queste ore, ma piuttosto per l'andamento delle vendite natalizie. Nei negozi, infatti, il clima è tutt'altro che caldo: dal ristagno degli acquisti si salvano solo i telefonini e i gioielli, mentre l'abbigliamento, le calzature, la pelletteria e i computer oscillano tra giornate sì e altre drammaticamente negative. Colpa della crisi? Delle tredicesime in ritardo o meno ricche degli anni passati? Di una viabilità che non facilità - secondo alcuni -  il raggiungimento dei negozi del centro? Tutte ipotesi, ma nessuna risposta certa, tranne una costatazione che mette d'accordo tutti: «Questo Natale non è lontanamente paragonabile a quelli passati».  
Ne è convinta Loredana Grassi della pelletteria “Ellegi” di piazza Roma: «E' davvero un Natale molto freddo sotto tutti i punti di vista - spiega -: le vendite si muovono poco e quanto siano in meno rispetto l'anno scorso lo vedremo solo alla fine, ma la sensazione è che lo stacco sia netto. Non vediamo interesse all'acquisto, mentre l'anno scorso già all'inizio di dicembre si capiva che c'era il desiderio di comprare: adesso la gente guarda le vetrine e basta. Sicuramente la crisi ha il suo peso in questo perché le famiglie hanno meno soldi da spendere, ma personalmente rimango convinta che il problema maggiore sia stato consentire che i saldi partano il 6 gennaio. Gli sconti così anticipati compromettono non solo il Natale, ma l'intera stagione». Di umore diverso, invece, Giampiero Bizzozzero, titolare del negozio di calzature e pelletteria Du Pass di viale Lombardia: «Le vendite hanno iniziato a riprendersi dalla scorsa primavera e da allora il trend è stato costante - dichiara -: certo, non si può paragonare la stagione attuale a quelle passate quando a una scarpa di un certo valore quasi sempre si abbinava una borsa della stessa importanza. Adesso si compra o l'uno o l'altra e inoltre ho notato che la classe media ha fatto un passo indietro rispetto a certi marchi: mentre prima voleva solo scarpe firmate, adesso capisce che forse è meglio guardare alla qualità di una calzatura e quindi i nostri produttori italiani hanno saputo dare la risposta giusta. Inoltre la clientela ha capito che a volte spendere troppo poco non significa risparmiare, ma comprare un prodotto di scarsa qualità e infine noto maggiore consapevolezza anche verso i saldi. La gente preferisce comprare per tempo, quando sa che può trovare proprio quello che cerca, piuttosto che aspettare le vendite e doversi accontentare di qualcosa di completamente diverso e a volte pure sbagliato». Perplessi, invece, sono i gestori della Cartolibreria Anna di via Risorgimento dove è possibile comprare libri e dell'oggettistica per dei regali natalizi: «Rispetto all'anno scorso le vendite sono sicuramente calate, ma sinceramente non riusciamo a darci una spiegazione del perché. Forse la risposta sta in una serie di elementi che vanno dalla viabilità stravolta in piazza Roma con il senso unico a scendere, che indubbiamente ha eliminato i potenziali clienti di passaggio di prima, la carenza di parcheggi, i problemi dei tanti lavoratori finiti in cassa integrazione, le scadenze da pagare in dicembre tra tasse e mutui e forse le tredicesime date in ritardo rispetto agli altri anni. Notiamo che molte persone ci chiedono di mettere da parte degli articoli perché al momento non hanno la possibilità di acquistare e comunque prima di spendere ci pensano sopra diverse volte. I motivi possono essere tanti e tutti validi, ma di sicuro un Natale così freddo nelle vendite non si vedeva da tempo».

l.barocco

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