Domenica 02 Gennaio 2011

Mariano, la crisi viaggia
anche sullo scuolabus

MARIANO - La crisi economica e le difficoltà a far quadrare i conti di fine mese nelle case dei marianesi sono una realtà che sta conquistando ogni giorno sempre più terreno. E' vero, la Brianza è ancora lontana dalla fase dell'emergenza, ma che qualcosa di preoccupante stia succedendo in città lo si percepisce riflettendo sul significato di dati che apparentemente non sembrerebbero correlati. E invece si scopre che non è così, come nel caso dello scuolabus che si trasforma in un indicatore piuttosto significativo dello stato di salute delle finanze delle famiglie.
Il dato che deve far riflettere è questo: se l'anno scorso le famiglie che avevano chiesto un aiuto al comune per avere sconti, agevolazioni o esenzioni sul trasporto erano state 24, quest'anno sono schizzate a 32, ovvero il 25% in più. A modificare così drasticamente le cose, ha contribuito anche la decisione di rivedere, seppur leggermente, le fasce Isee che danno diritto ad avere agevolazioni pubbliche: incrementando di poco gli importi, evidentemente si è allargato il bacino di potenziali utenti che prima non potevano presentare domanda proprio perché la soglia di accesso era troppo bassa. In sintesi sembra di capire che siano cresciuti i nuclei con riscorse economiche contenute, senza però per fortuna ancora sfociare in situazioni drammatiche.
Per quanto riguarda lo scuolabus, da settembre aumentato del 20% passando dai precedenti 250 euro per 10 mesi di accompagnamento agli attuali 312, il servizio va pagato nella sua quota intera nel caso in cui ogni singolo componente della famiglia percepisca un reddito superiore a 3.379 euro (l'anno scorso era di 3.345). La prima riduzione che consente di pagare solo 156 euro all'anno, la ottiene chi ha un reddito che va da 2.535 a 3.379 (prima era da 2.509 a 3.345), mentre è tenuto a pagare solo 78 euro al mese chi non raggiunge i 2.535 (prima era 2.509). In presenza di più fratelli la quota a carico del secondo e dei successivi, con un reddito non superiore a 21.037 euro (prima era di 20.828) è di 156 euro all'anno.
Delle 32 famiglie che vengono aiutate dall'amministrazione attraverso il sistema dell'Isee, 18 pagano la quota più bassa, mentre 14 quella da 156 euro; l'anno scorso in 16 hanno ottenuto l'aiuto più consistente, mentre in 8 uno sconto del 50%. In compenso l'utenza non è praticamente cambiata perché se quest'anno figurano 182 iscritti al servizio (di cui 4 residenti fuori città, tenuti a pagare una quota di 400 euro l'anno senza sconti né agevolazioni), l'anno scorso con tariffe inferiori, le adesioni erano state 183. Per portare i ragazzi a scuola, il municipio spende poco più di 300 mila euro (l'anno scorso 304 mila) di cui 275 per gli studenti diretti alle elementari e alle medie - per la precisione 25 mila servono per garantire la presenza dell'accompagnatore - e altri 25 mila per il trasporto degli alunni disabili in centri specialistici. Questo servizio, completamente gratuito per le famiglie, raggiunge 6 ragazzi di cui 4 diretti alla Nostra Famiglia di Bosisio Parini e 2 alla struttura di Pontelambro (l'anno scorso erano n 7).

f.cavagna

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