Martedì 11 Gennaio 2011

Arosio, 100 candeline da spegnere
per la mamma del Cardinale

AROSIO Una festa speciale quella in programma venerdì e sabato alla Fondazione Anna Borletti di via Piave: Giuditta Ciceri, ospite della struttura per anziani, madre dell'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi e nonna del sindaco di Carugo Marco Melli, il giorno 14 compirà 100 anni che verranno salutati con una festa tra familiari venerdì - cui è atteso anche il cardinale che interverrà in veste privata - e un concerto in programma sabato alle 15,30 con protagonisti i “Pueri Cantores” e la Corale “S.Cecilia” di Veduggio, con la partecipazione del tenore lirico Renato Cazzaniga.
La storia di Giuditta Ciceri, nata il 14 gennaio del 1911 a Veduggio, è davvero ricca di eventi: rimasta orfana di madre a soli 4 anni con una sorella di 2 anni (Caterina) e un fratellino di cinque mesi (Francesco), sono stati allevati dalla zia Carmela, avendo il papà Giuseppe assente perché impegnato nella guerra del 1915-'18: essendo la maggiore di tre fratelli, ha sempre aiutato l'ambito familiare lavorando nelle tessiture della zona, senza però mai trascurare la sua passione per la musica e la recitazione, tanto che per diversi anni è stata protagonista del coro parrocchiale e del teatro del paese. A 22 anni si è sposata con Egidio Tettamanzi trasferendosi a Renate, dove ha sempre vissuto e dove ha avuto i tre figli Dionigi, Giovanna e Antonio. Da circa vent'anni, però, si è trasferita a Carugo a casa della figlia Giovanna dove è stato possibile accudirla sino a quando le sue condizioni di salute non hanno suggerito - un anno e mezzo fa - il ricovero alla Fondazione Borletti. Giuditta è ancora molto lucida e lo dimostra con le preghiere, i canti, i detti, che recita quotidianamente, vere “pillole di saggezza”. «Se le si fa presente la sua età - spiega la figlia Giovanna, mamma del sindaco di Carugo - risponde dicendo che non è merito suo, ma del “capo” che sta sopra a tutti perché è lui che decide». Il suo vanto è quello di avere seguito il figlio Dionigi nella scelta religiosa. «Quando le chiedono se mio fratello Dionigi la venga a trovare - prosegue la figlia - lei risponde che non è solo suo, ma di tutti e quindi è giusto che segua i suoi impegni. Lei l'ha dato al Signore e oggi lui non deve occuparsi solo di sua madre».
Venerdì sarà festa: oltre alla figlia Giovanna, saranno presenti il fratello Antonio, i 6 nipoti (Marco, Marta, Silvia, Giuseppe, Enrica e Andrea) e le quattro pronipoti (Giulia, Benedetta, Rebecca e ancora Benedetta).

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