Martedì 11 Gennaio 2011

Strage di Erba: ad Azouz
nessun risarcimento

ERBA Saranno tutti destinati a risarcire l'unico superstite della strage i soldi a suo tempo ricavati dall'asta dell'utilitaria e del camper dei coniugi Olindo e Rosa Romano. Lo ha stabilito il giudice civile del tribunale di Erba Maria Paduano, escludendo dalla spartizione del magro "bottino" (in tutto 14mila euro) il legale di Azouz Marzouk, vedovo di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef. Benché anche Azouz possa in qualche modo considerarsi un superstite della strage (quella sera, l'11 dicembre di quattro anni fa, si trovava in Tunisia e finì anche nell'elenco dei sospettati della mattanza, almeno fintanto che non si chiarì dove si trovasse), il tribunale ha deciso che i soldi debbano andare per intero a Mario Frigerio. Sulla decisione del giudice deve in qualche modo avere pesato il sequestro conservativo dei beni dei due coniugi richiesto, fin dalla fase preliminare dell'indagine, dall'avvocato Manuel Gabrielli, legale del supertestimone, il quale necessita peraltro di continue cure e assistenza. Quella sera Frigerio, sulle scale della cosiddetta palazzina del ghiaccio, perse la moglie Valeria Cherubini, massacrata brutalmente a colpi di coltello, ma soprattutto rimase a sua volta ferito in modo gravissimo. Oggi, a distanza di anni, necessita ancora di cure e assistenza continue e costose: a lui andarono già i 2600 euro presenti sul conto corrente dei suoi vicini e i circa 1700 che rappresentavano la quota di Tfr accumulata da Olindo Romano nel periodo in cui aveva prestato servizio come netturbino con Service24. Difficilmente, però, Frigerio potrà ottenere altro denaro, così come, del resto, i parenti delle altre vittime della strage. Olindo e sua moglie, che attendono il pronunciamento della Cassazione contro il doppio ergastolo rimediato in primo e secondo grado, non dispongono di altre risorse.

f.angelini

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