Mercoledì 12 Gennaio 2011

Gettava la corrispondenza
Condannato postino

MOZZATE Nella primavera del 2008 la posta, a Mozzate, arrivava a singhiozzo. O, meglio, non tutta arrivava dove sarebbe dovuta arrivare. Il perché è stato scoperto in un bosco, dov'è stato trovato un sacco pieno di corrispondenza mai recapitata.
Il giudice delle udienze preliminari di Como, ha condannato a 6 mesi di reclusione (pena sospesa con i benefici della condizionale) a Roberto Rappucci, 35enne postino di Mozzate, accusato di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza. L'episodio risale al maggio del 2008, quando in un bosco di Mozzate era stato ritrovato un sacco pieno di corrispondenza non recapitata. Un ritrovamento che aveva ovviamente spinto la procura ad aprire un'inchiesta, terminata con un decreto penale di condanna indirizzato allo stesso postino. Un decreto di condanna a un'ammenda pecuniaria di 2500 euro, che però l'uomo ha deciso di opporre.
Si è così giunti in aula, davanti al giudice delle udienze preliminari Nicoletta Cremona, dove il legale del 35enne dipendente della Poste ha reclamato a gran voce l'assoluzione per il suo assistito, sostenendo che la corrispondenza non era stata affatto distrutta, ma era soltanto in attesa di essere consegnata. La procura ha insistito per la condanna. Alla fine il giudice ha sentenziato a carico di Rappucci una pena di sei mesi di reclusione, quasi ai minimi previsti dalla legge per quel reato; considerata la scelta del rito abbreviato, infatti, il calcolo del magistrato è partito da nove mesi. Una condanna che, molto probabilmente, il postino impugnerà in appello.

f.angelini

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