Mercoledì 12 Gennaio 2011

Ladri in chiesa
rubano gli angeli

SOLBIATE Furto in chiesa parrocchiale: sottratti i tre angioletti, di fine Seicento – inizio Settecento, che ornavano l'urna di San Clemente. L'incursione risale alla tarda mattinata di venerdì; chi ha agito ha lasciato poco o nulla al caso, scegliendo il momento opportuno per mettere a segno il colpo, quando la chiesa – aperta al pubblico – era deserta. «Gli è andata bene – dichiara, con amarezza, il parroco don Cesare Bianchi – Di solito c'è sempre qualcuno che entra al mattino per accendere una candela o per devozione. Si suppone siano stati almeno in due. Uno che avrà fatto da “palo”, l'altro che materialmente ha sottratto i tre angioletti che erano appoggiati sull'urna, non fissati. Li avevamo eccezionalmente esposti, in occasione dell'inaugurazione della chiesa dopo i recenti lavori di restauro conservativo, che hanno tra l'altro interessato anche la cappella di San Clemente. Terminate le festività, in questi giorni li avremmo ricollocati in un luogo non visibile al pubblico, dove li tenevamo riposti».
I ladri hanno giocato d'anticipo, facendo “prendere il volo” ai tre angioletti di legno, di circa venti centimetri. Refurtiva che hanno sottratto senza neanche troppi sforzi, se non quello di raggiungere la sommità dell'urna, utilizzando come appoggio il piccolo altare ai piedi della cappella: «Erano collocati a un'altezza di poco più di due metri da terra – precisa il parroco – Per toglierli, si sono dovuti arrampicare, poi li hanno sfilati dal gancio cui erano appoggiati».
Il tipo di refurtiva fa supporre un furto su commissione, pianificato con una certa cura. Un colpo mirato, frutto a quanto pare di un'azione fulminea, tesa ad asportare unicamente i tre angioletti. Da anni non venivano messe a segno incursioni nella chiesa parrocchiale. «Non abbiamo ancora un quadro completo, ma parrebbe un furto su commissione. Probabilmente hanno fatto un sopralluogo prima di entrare in azione – ipotizza don Cesare - Attendiamo fiduciosi lo sviluppo delle indagini in corso, nella speranza che si possa riuscire a recuperare i tre angioletti». La notizia del furto ha profondamente addolorato la comunità, che si augura di poter riavere i “propri” angioletti dall'incalcolabile valenza affettiva, oltre che dal discreto valore economico: «C'è molta amarezza per il furto – conferma il parroco – E' un patrimonio della comunità, oltre che parte dell'arredo della chiesa. Ci auguriamo una positiva conclusione delle indagini».

f.angelini

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