Mercoledì 26 Gennaio 2011

Cantù, volley contro basket
per la gestione del Parini

CANTU' La promozione in serie A2 mai come quest'anno sembra a portata di mano. Il che non toglie però di mezzo la prospettiva che la Libertas Cassa rurale diventi perpetuamente ospite in casa propria. Ovvero al palazzetto Parini, la cui gestione molto probabilmente finirà alla Abc 2000, società di basket collegata alla Pallacanestro Cantù. Perché, anche se di sport si tratta, a parlare in questo caso non sono i risultati sul campo, ma le questioni economiche. Nello specifico il Comune, già da tempo, sta lavorando al rinnovo delle convenzioni con le società sportive cittadine, la parola d'ordine per aggiornare le quali è tagliare le spese visti i chiari di luna dei bilanci. E in futuro, non si migliorerà di certo. Convenzioni prorogate fino al 31 di marzo per permettere di trovare la quadra ideale. Proprio per la prossima settimana è fissato l'incontro tra gli amministratori e i responsabili di Abc 2000 e Libertas per definire il futuro utilizzo del palazzetto accanto al municipio. E in attesa di questa scadenza ormai prossima il presidente del team di pallavolo Ambrogio Molteni non ha mancato di tornare a esprimere il proprio disappunto perché, nonostante l'ottimo campionato e la possibilità di una promozione prestigiosa, la squadra continua ad allenarsi al Parini solo il martedì e il giovedì, traslocando negli altri giorni al Toto Caimi e alla palestra di via Colombo. «Assurdo ma vero – ha ribadito nei giorni scorsi – siamo tenuti in secondo ordine rispetto alla squadra di basket che gioca due categorie sotto».
Il volley, insomma, si sente sfrattato da una struttura che ha sempre riempito con i propri tifosi e che avrebbe voluto dividere al 50% con l'Abc 2000. «Stiamo valutando tutte le convenzioni – spiega l'assessore al bilancio Maurizio Farano – una alla volta, cercando la soluzione migliore per ogni struttura». E non nasconde che, in soldoni, la migliore per il Parini sarebbe quella avanzata dal basket: «Io oggi ho una proposta arrivata da parte loro – prosegue - che si impegnano a farsi carico del pagamento di tutte le utenze e degli investimenti per la struttura. Inoltre la Libertas potrebbe conservare tutte le attuali ore di utilizzo a un prezzo quasi identico a quello attuale. Se Molteni ha una proposta migliore venga da me e sarò ben felice di accoglierla. Il mio obiettivo deve essere cercare di risanare il bilancio, e questa convenzione permetterebbe al Comune di risparmiare tra i 30 e i 50 mila euro annui».
Un epilogo in nome delle ristrettezze di cassa che certo non verrà accolto bene dalla Libertas. «Che cosa avremmo dovuto fare – la provocazione di Farano – indire un bando di gara e affidare la struttura al miglior offerente? L'amministrazione non vuole certo fare business, stiamo cercando di stendere accordi che riescano a tutelare le squadre, a garantire la loro attività, perché crediamo molto nel valore della cultura dello sport, ma anche a far quadrare i conti. E con questa soluzione per la Libertas, nei fatti, non cambierà quasi nulla».

m.butti

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