Domenica 30 Gennaio 2011

Dongo: muore in casa
Lo trovano dopo giorni

DONGO Il suo corpo giaceva sul pavimento probabilmente già da un paio di giorni, ma vivendo solo, lontano da tutto e da tutti, nessuno si è accorto del decesso. Franco Moralli, 65 anni, residente a Dongo, è stato probabilmente colto da un malore mentre si accingeva ad entrare in camera e si accasciato senza più riprendersi.
Abitava in località Balin, in una vecchia abitazione ai margini del bosco, con la camera raggiungibile solo uscendo dalla cucina all'esterno. Da casa sua si passa solo per salire alla chiesetta di Sant'Eufemia e soltanto nel primo pomeriggio di ieri qualcuno di passaggio, insospettito dopo aver notato la porta della camera aperta sia all'andata che al ritorno, ha provato a chiamare il proprietario e ad avvicinarsi per dare un'occhiata. Il corpo di Moralli giaceva raggomitolato sul pavimento di pietra, con un braccio lacerato dai morsi di qualche animale introdottosi nel locale. Il luogo è raggiungibile solo attraverso un sentiero pedonale e per il recupero della salma il 118 vi ha inviato l'eliambulanza, mentre la squadra del Soccorso alpino di Dongo, già pronta a partire, è stata fatta subito rientrare dopo la constatazione del decesso.
Moralli, soprannominato "Matafiss” secondo il nomignolo affibbiato alla famiglia da generazioni, era un solitario, un po' stravagante, ma di animo buono. Abitava da sempre lassù, fuori dal mondo, ben oltre la già periferica frazione di Barbignano. Viveva di quel poco che ricavava coltivando un campicello e allevando qualche pecora. In paese si vedeva ben poco e nelle rare occasioni andava dritto a svolgere le commissioni necessarie, limitandosi a rispondere al saluto di chi lo incrociava. «Era zio di un mio consigliere, Corrado Moralli - afferma il sindaco, Mauro Robba - ma anch'io lo ricordo solo per qualche fugace apparizione in paese. Lo si vedeva ogni tanto di mattina e non era certo il tipo da fermarsi a chiacchierare. Non mi risulta, tuttavia, che abbia mai creato problemi o avuto discussioni con alcuno; se ne stava semplicemente sulle sue, preferendo la solitudine».
La salma è stata trasportata all'ospedale di Gravedona, dove verrà sottoposta ad autopsia domani. Una decisione di prassi in questi casi, anche se è pressoché scontato che la causa del decesso sia un malore, probabilmente un infarto. Anche per quanto riguarda le lacerazioni al braccio è presumibile, come detto, che siano state provocate dai morsi di qualche animale selvatico, di casa nei boschi appena oltre l'abitazione di Moralli. Nonostante i suoi rapporti con la gente fossero quasi inesistenti, la notizia del decesso avvenuto così in sordina non ha lasciato indifferenti i compaesani, che quando salivano a Sant'Eufemia rivolgevano sempre un cenno di saluto, ricambiato, al “Matafiss”.

f.angelini

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