Mercoledì 02 Febbraio 2011

Mariano, altro cemento
Appartamenti e capannoni

MARIANO Attesa e curiosità. Oggi finalmente verranno presentanti gli indirizzi politici firmati dal Popolo delle Libertà e dalla Lega Nord in merito al nuovo piano del governo del territorio che dovrà dettare lo sviluppo di Mariano Comense nel prossimo decennio. Con oggi dovrebbe quindi terminare una lunga attesa. Nel primo mandato del sindaco Alessandro Turati, la maggioranza di allora (composta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Lista civica Marianensis e Udc) non è stata in grado di trovare un accordo politico sulle previsioni di crescita passando così la responsabilità all'attuale squadra di governo (composta solo da Pdl e Lega Nord) che dopo un avvio difficile, ora pare aver trovato la “quadra”. Ci vorrà ancora tempo, però, prima che le scelte politiche vengano tradotte in numeri sulla carta e intanto le previsioni e le concessioni previste dall'attuale piano regolatore vigente non si fermano continuando a produrre nuovo cemento che andrà a occupare, in alcuni casi, prati oggi liberi dal mattone.
Dopo l'avvio, nelle scorse settimane, dell'intervento di riconversione dell'ex fabbrica di giocattoli Rea di via Sant'Agostino in appartamenti per 150 potenziali nuovi residenti da concentrare in due palazzi da quattro piani più mansarda per 13.500 mc di nuove volumetrie, settimana prossima il consiglio comunale dovrà esprimersi su un nuovo piano di lottizzazione, questa volta a destinazione produttiva, che spazzerà via dei prati per far posto a nuovi capannoni. Tra i punti all'ordine del giorno dell'assemblea in calendario martedì 8 febbraio, infatti, figura anche l'approvazione di questo intervento che si insedierà sui terreni ora prospicienti un altro piano di lottizzazione residenziale autorizzato due anni fa, ma non ancora avviato, da 11 mila mq. In pratica si tratta di un intervento conforme alle previsioni del prg che porterà 22.000 mc di abitazioni tra la via Po, la linea ferroviaria Milano-Asso e la via Prealpi: gli appartamenti, che a seconda dei tagli potranno essere tra i 70 e gli 80, potenzialmente saranno in grado di accogliere poco meno di 200 nuovi abitanti distribuiti in quattro palazzine di quattro piani ciascuna.
E dopo le case arrivano anche i capannoni previsti dal piano di lottizzazione ancora da approvare, ugualmente conforme alle previsione del piano regolatore vigente, che fa riferimento a tre distinti proprietari coordinati dagli architetti Anna e Mario Secchi di Mariano. L'area interessata ha una superficie di 14 mila mq da trasformare in 4.700 mq di superficie coperta: sostanzialmente l'intervento sarà suddiviso in tre lotti dove potranno essere realizzati fabbricati con un'altezza massima di 9 metri. Di contro gli operatori dovranno attrezzare 2.100 mq a parcheggi e spazi verdi pubblici che insisteranno su un'area di forma rettangolare parallela alla via Po dove troveranno collocazione anche circa una trentina di aiuole. Il controvalore di queste opere è stimato in 126 mila euro, cui dovranno essere aggiunti i costi di costruzione da quantificare con i singoli permessi. Dopo l'eventuale adozione in consiglio comunale, i cittadini avranno a disposizione 30 giorni per prendere visione dei documenti del progetto e ulteriori 30 per presentare delle osservazioni: la pratica, a quel punto, dovrà tornare in consiglio comunale per la discussione finale e l'approvazione definitiva.

l.barocco

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