Martedì 08 Febbraio 2011

Tremezzina, speranze per la variante:
"La Regione partecipa alla spesa"

TREMEZZO - Dal consigliere regionale Dario Bianchi esponente della Lega Nord, presente all'ultimo vertice sulla variante della Tremezzina, viene un rassicurante indirizzo sul completamento della progettazione con un messaggio di speranza per quelli che tutti i giorni si debbono confrontare con una tra le strade statali più trafficate e nello stesso tempo inadeguate, della Lombardia.
«Il nodo da sciogliere - dice Bianchi - è rappresentato dal passaggio tra il progetto preliminare messo a punto dall'équipe tecnica della provincia coordinato dall'assessore ai lavori pubblici Pietro Cinquesanti e il progetto definitivo, in assenza del quale l'Anas non è nelle condizioni di inserire la variante nel programma delle opere 2011/2015. Per ottenere il definitivo, però, ci vogliono circa due milioni di euro, tenendo conto di tutti gli allegati compresi i sondaggi e le indagini idrogeologiche. L'ultimo passaggio dal definitivo all'esecutivo sarà molto più facile e al momento non è causa di preoccupazioni.
«La novità, collegata alla lunga riunione tenuta al Pirellone – aggiunge il consigliere leghista – è rappresentata dal fatto che per la prima volta la regione, attraverso l'assessore Raffaele Cattaneo e il presidente della commissione trasporti Giorgio Pozzi, si è impegnata a partecipare alla spesa insieme a camera di commercio, provincia e altri enti territoriali. E' chiaro, a questo punto, che la quota maggiore sarà sostenuta proprio dall'ente regionale e l'impegno di Cattaneo rappresenta una garanzia per lo staff tecnico impegnato nella messa a punto degli elaborati. Il 25 gennaio, progetto preliminare alla mano, l'assessore Cinquesanti si recherà alla direzione generale dell'Anas a Roma per ottenere l'ultima autorizzazione a procedere, in modo da evitare dispersione di risorse. Sarebbe infatti riprovevole, in tempi difficili come gli attuali, impegnare due milioni per un progetto che alla fine non dovesse ottenere riscontri agli effetti della concreta esecuzione della variante il cui costo, secondo le stime, si aggira sui 210/220 milioni di euro».

m.schiani

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