Martedì 08 Febbraio 2011

Green, play della Bennet
"A Cantu' sto crescendo" 

Protagonista contro Roma, ieri ha parlato Green, il play di Cantù seconda in classifica. Prima stagione in Italia, quali problemi ha incontrato?
«All'inizio ho avuto qualche difficoltà perché ho dovuto conoscere il campionato italiano, i compagni, il metro arbitrale. Ogni volta che vai in una Lega in cui c'è una grande competizione hai bisogno di tempo per ambientarti».
- Su cosa insiste Trinchieri, in allenamento?
«Su una lunga lista di cose. Il coach mi concede libertà di azione e questo vuol dire anche avere tante responsabilità. Mi parla molto, anche durante le partite, anche esprimendo il suo disappunto. Alcune volte penso che voglia uccidermi... Io però credo nel suo sistema, ho fiducia nelle mie possibilità e sono convinto che il coach mi stia aiutando a diventare un giocatore migliore».
- In percentuale, quanto Green abbiamo visto finora?
«Difficile dirlo con precisione. Negli ultimi anni ho sempre giocato per allenatori differenti, 7 in sette anni. Ognuno vuole qualcosa di differente da te e ci vuole tempo per capirlo. Credo che, avendo capito cosa Andrea vuole da me, crescerò nella seconda parte di stagione e farò meglio. Ne sono convinto».
- Ha appena riportato lo scalpo di Washington. Chi è il miglior playmaker del campionato?
«Tutte le squadre hanno un grande playmaker. In Italia poi ci sono registi che segnano anche tanto. Non saprei dire il migliore. Io devo cercare di difendere al massimo, non so in realtà se è vero che riesca a limitare così tanto il play avversario».
- Cantù può ancora crescere?
«Sì, in difesa. So che è una risposta strana visto che siamo la migliore difesa del torneo, ma la penso così. In attacco abbiamo tanti giocatori che sanno rendersi pericolosi e invece possiamo fare meglio nella nostra metà campo, soprattutto nelle gare punto a punto».

n.nenci

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