Venerdì 11 Febbraio 2011

Colpo grosso in gioielleria
Bottino di 250 mila euro

OLGIATE COMASCO  Una banda di professionisti  ha messo a segno di notte un colpo di tutto rispetto alla gioielleria del Bennet di Olgiate Comasco: 250mila euro in oggetti in oro, argento e orologi.
I carabinieri di Olgiate Comasco e della compagnia di Como non hanno dubbi sul fatto che ad agire sia stata una banda ben organizzata, che ha studiato il furto al negozio "Preziosi di Daniele" nel minimo dettaglio. Questa la ricostruzione di quanto è avvenuto al Bennet di Olgiate Comasco: i ladri sono riusciti a penetrare nel centro commerciale forzando una finestra sul retro e, una volta all'interno, hanno messo fuori uso il sistema d'allarme. I banditi hanno utilizzato una tecnica, oscurando il rilevatore, che ha evidenziato il fatto che si sia trattato di una banda di professionisti: uomini che sapevano bene cosa stavano facendo per eludere l'allarme e per andare a colpo sicuro. Per penetrare da "Preziosi di Daniele" hanno poi fatto un buco nel muro di carton gesso, senza dover nemmeno forzare la serranda d'ingresso del negozio che si trova nella galleria del centro commerciale.
Una volta all'interno i ladri, che secondo i rilievi effettuati dai carabinieri dovevano essere almeno in tre, si sono messi indisturbati al lavoro e hanno razziato tutte le vetrine che contenevano oggetti in orgo, argento e orologi: un bottino veramente ingentissimo che ieri era stato valutato non inferiore ai 250mila euro. La banda è poi fuggita dalla stessa via utilizzata per penetrare nel Bennet, senza far scattare l'allarme. Quindi, della sgraditissima sorpresa, nonché del buco nel muro in carton gesso, se ne sono accorti ieri mattina i primi dipendenti del centro commerciale che hanno poi avvisato il 112 e i titolari del negozio di gioielleria.
I carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo con i militari della scientifica, sono al lavoro per cercare di risalire all'identità degli autori del colpo grosso come fecero, sempre al Bennet di Olgiate Comasco, nel novembre del 2006 quando arrestarono in flagrante un ladro acrobata.
Il bandito si era organizzato molto bene ma, in quella occasione, ad attenderlo c'erano i militari che lo avevano letteralmente preso per i piedi e tirato giù dal soffitto del centro commerciale.
La "trappola" era stata architettata dai carabinieri ai danni di ladro acrobata di 45 anni di Seregno che aveva da poco finito di scontare una pena ed era scattata qualche minuto dopo le 23 di una domenica: l'uomo in settimana aveva effettuato un sopralluogo, passando dal lucernario del Bennet e mettendo fuori uso i sensori volumetrici del sistema d'allarme. Il ladro, però, doveva aver commesso qualche errore in quanto il personale della sicurezza interna si era reso conto che qualcosa non andava e soprattutto che qualcuno aveva forzato il sottotetto del Bennet. Dopo un appostamento andato a vuoto, la notte seguente la "caccia" dei carabinieri aveva dato i suoi frutti e il ladro era stato bloccato.

f.angelini

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