Domenica 13 Febbraio 2011

Cantù, il Pgt nel mirino
Mirabello va all'attacco

CANTU' Capannoni al servizio delle attività produttive? Benvenuti se servono, come si dice, a far girare l'economia. Ma se l'unico risultato tangibile è il sacrificio di ulteriore terreno vergine, allora meglio lasciare perdere. O meglio – e logico - sarebbe stato destinare a questo utilizzo l'area della ex Roncoroni, invece di farla diventare l'ennesimo enorme agglomerato commerciale, come rimarca il coordinatore del Partito democratico Gigi Tagliabue. I capannoni destinati a sorgere, nelle intenzioni dell'amministrazione, al Lazzaretto, piano d'insediamento produttivo da 115 mila metri che già fa bisticciare la maggioranza. E ancora meno piace al Pd, perché ritiene che non ci siano concrete richieste e necessità. E agli abitanti di Mirabello. Uno dei temi caldi affrontati venerdì sera all'Arci di via Tiziano, dove si è svolto il secondo incontro dal titolo «Ancora le mani sulla città» organizzato dal Pd, serie di incontri itineranti per portare ai cittadini i contenuti del piano di governo del territorio ancora avvolto dal mistero, rimarca il centrosinistra, che conta di toccare tutte le frazioni focalizzandosi ogni volta sulle criticità specifiche della zona. Sei quelle fondamentali individuate ieri per quanto riguarda Mirabello, elencate da Carlo Marelli: la viabilità locale, che solo la realizzazione della famigerata tangenziale sud potrebbe risolvere, i capannoni al Lazzaretto, il cimitero – piccino piccino, 575 metri quadrati e senza strade d'accesso – e poi la necessità di migliorare gli spazi pubblici e di portare anche qui servizi qualificanti come una sede della Croce rossa o dei vigili urbani. Il motto, ha detto Marelli «è fare centro ai margini». Entrare nel cuore delle centinaia di tabelle e mappe che costituiscono la bozza di pgt è toccato invece a Vitaliano Colombo, per trent'anni a capo dell'ufficio urbanistica di Cantù. Nella sua illustrazione, di fatto, ha voluto smontare le dichiarazioni rilasciate in questi mesi dall'assessore all'urbanistica Alessandra Tabacco, che ha sempre definito questo pgt come rispettoso del verde e con bassi indici volumetrici. Non è proprio così per Colombo, che ha illustrato come queste idee vengano smentite dalle carte.

r.foglia

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