Martedì 15 Febbraio 2011

Inverigo: verrà salvata
l'antica chiesa del Navello

INVERIGO  In novembre il consiglio comunale unanime s'era mosso, firmando un'istanza nella quale si diceva «fortemente preoccupato di perdere definitivamente l'immenso patrimonio artistico caro agli inverighesi». Ovvero la chiesetta di Sant'Andrea al Navello e gli affreschi che ne decorano l'interno, o almeno quelli che restano, pian piano inghiottiti dal degrado, dall'umidità, dalla solitudine. Oggi la proprietà dell'ex area Victory, la Building real estate, ha raccolto quell'appello, dicendosi disponibile a realizzare i lavori necessari per salvare l'edifico sacro. Piccolo oratorio voluto nel 1599 da Andrea Ciocca, patrizio milanese di natali non nobili ma di cospicui capitali, per affiancarlo alla propria dimora di villeggiatura. La costruzione cominciò nel 1606 e la consacrazione avvenne l'anno seguente, poi, dopo il tracollo economico dei Ciocca, fu Enea Crivelli a ottenere il riconoscimento del patronato sull'oratorio con facoltà di eleggerne i cappellani che si avvicenderanno fino al 1910, data dopo la quale le celebrazioni liturgiche si fecero sempre più occasionali. Fino ad arrivare alla chiusura definitiva al pubblico il giorno di Sant'Andrea del 1977, 30 di novembre. Nel 2001 in paese vennero raccolte 1.200 firme grazie alle quali si ottenne un intervento di restauro, ma oggi i segni del tempo sono evidenti e il confronto tra lo stato di conservazione di allora - solo un decennio fa - e quello attuale è assolutamente impietoso. Colpa della chiusura prolungata e dell'umidità. Saltano agli occhi i buchi color cemento dove un tempo si trovavano i quadri raffiguranti gli apostoli, trafugati negli anni '50-'70 così come statue, acquasantiere, balaustre. Persino qualche mattonella di marmo rosa del pavimento. Per questo il consiglio tutto ha conferito mandato al sindaco Alberto Bartesaghi di rivolgersi agli interlocutori di competenza, quindi la proprietà e la Soprintendenza ai beni culturali, per domandare la messa in sicurezza degli affreschi. E anche al Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Milano, a Monza, per avere notizie, si legge nell'istanza, riguardanti la scomparsa di una statua della Madonna che avrebbe dovuto essere restaurata. Per questo nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo. «Abbiamo presentato le nostre preoccupazioni - dice il sindaco Bartesaghi - in merito allo stato degli affreschi e ai danni che le nevicate di quest'inverno possono aver causato al tetto. Da parte della proprietà abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che in tempi brevi verrà studiato un programma di intervento sulla chiesetta. Una disponibilità e un'apertura al dialogo con l'amministrazione di cui li ringraziamo».
Disponibilità anche a chiudere al passaggio dei veicoli un tratto di strada all'interno dell'area ex Victory: nel corso del sopralluogo, infatti, è stato individuato un numeroso gruppo di aironi cinerini, e si è deciso di salvaguardarli dal rischio di incidenti. Già da un paio d'anni a questa parte le porte di Sant'Andrea si aprono al pubblico almeno una volta l'anno, su iniziativa del Parco Valle Lambro in collaborazione con le associazioni Le Contrade e Orrido di Inverigo. Collaborazione che non pare destinata a interrompersi.

l.barocco

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