Mercoledì 16 Febbraio 2011

Alzate Brianza e Capiago
dicono no ai semafori T-Red

Il tirannosauro delle multe ha già creato troppi grattacapi, agli amministratori che se ne sono serviti. Quindi, basta con il T-Red. Almeno in due comuni: ad Alzate Brianza e a Capiago Intimiano. Dopo le indagini sulle presunte irregolarità, i ricorsi degli automobilisti, la sentenza della Cassazione che annullerebbe gli stessi ricorsi e, in ultimo, alcuni rinvii a giudizio anche nel territorio, i due sindaci - Carlo Andrea Frigerio di Capiago Intimiano e Massimo Gherbesi di Alzate - hanno deciso che in futuro non si serviranno del marchingegno già utilizzato negli scorsi anni. Troppi problemi, meglio tornare al tradizionale: il blocchetto delle contravvenzioni firmato dal vigile. Addio fotosequenza.
«Da parte nostra, per quanto riguarda queste vicende del T-Red, non c'è più niente da dire - ribadisce secco il sindaco Frigerio - a quanto mi risulta, c'è ancora un solo ricorso che proseguirà. Si tratta di un avvocato che ha preso una multa al semaforo di Olmeda. Continuerà per vie giudiziarie nonostante la bocciatura del giudice di pace, arrivata anche per la decina di ricorsi presentati al nostro comune, sempre per il T-Red». Quindi, Capiago Intimiano pensa ad altre strategie, per garantire la sicurezza all'incrocio sulla Canturina. Dove il T-Red - prima che arrivassero i carabinieri a smontare l'apparecchio - non perdonava gli indisciplinati. «Intanto, bisogna monitorare per capire come va la sicurezza in quel punto - prosegue Frigerio - comunque, di recente non ci sono stati incidenti gravi. Per ora, escludiamo di utilizzare in futuro questo strumento correttivo del T-Red». E' ancora più chiaro il sindaco di Alzate. «Il nostro apparecchio era in regola. Ma era stata messa in discussione l'omologazione del ministero dei Trasporti, non certo un ente qualsiasi. Qualche ricorso c'è stato anche da noi. Ma dopo tutto quello che è successo, finché non c'è una definizione chiara di come devono funzionare questi dispositivi, utilizzeremo gli occhi dei nostri vigili e le apparecchiature già ben rodate come l'autovelox. Niente T-Red».
Non ci sono strascichi processuali diretti, per i due comuni. A Capiago Intimiano, le indagini sull'ex comandante Giuseppe Barone - oggi in servizio come agente - sono state archiviate come nulla di fatto già da qualche mese. Niente conseguenze nemmeno per il T-Red di Alzate. Paese in cui, tuttavia, lavora come segretario generale Leonardo Vicari (ex segretario ad Albese con Cassano), rinviato a giudizio dalla procura di Milano per turbativa di gara d'appalto. «Per ora nessun provvedimento, ma solidarietà - sottolinea Gherbesi - forse il processo sarà l'occasione per fare chiarezza». Vicari è segretario anche ad Anzano del Parco, Lambrugo e Brenna. «Penso che con Vicari abbiano preso probabilmente un granchio - il commento di Andrea Colombo, sindaco di Brenna -  valuteremo comunque se sussiste incompatibilità. E ne parleremo in giunta». Niente di più che una verifica.
Nessun commento nemmeno da Vertemate, alla notizia che la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio del comandante dei vigili Enzo Tallon per turbativa d'asta, proprio per l'acquisto del T-red. «Confido nella magistratura» dice il sindaco Roberto Sironi.

l.barocco

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