Mercoledì 23 Febbraio 2011

Cabiate: stangata scuolabus
50 euro d'aumento per famiglia

CABIATE Sulle famiglie cabiatesi si sta per abbattere una notizia che sicuramente farà poco piacere a chi ha figli che frequentano le scuole elementari o quella dell'infanzia: a settembre, infatti, il servizio del trasporto scolastico subirà un aumento del 25%. Rispetto all'anno in corso, infatti, le tariffe passeranno da 150 euro annui per la settimana lunga a 200 euro, mentre i 130 euro annui per la settimana corta saliranno a 170 euro; meno pesante l'aumento che interessa i piccoli dell'asilo perché la quota di 80 euro annui diventerà di 90 euro; rimane confermata, però, l'agevolazione che nel caso in cui ci siano due figli che utilizzano lo scuolabus, lo sconto sarà del 50%, ma questa è l'unica riduzione prevista dal regolamento.
E tutto ciò a distanza di soli 12 mesi dall'ultimo aumento delle tariffe perché lo scorso settembre è stata introdotta una maggiorazione di 10 euro su base annua: gli utenti della settimana lunga, infatti, sino a giugno dell'anno scorso pagavano 140 euro annui, diventati 150 a settembre, mentre quelli della corta versavano 120 euro saliti a 130; stesso discorso per gli utenti delle materne passati da 70 a 80 euro. L'unica buona notizia è che gli aumenti, il prossimo settembre, riguarderanno solo il trasporto scolastico perché al momento non sono previsti dei rincari sul servizio mensa. A spiegare le ragioni del comune, è l'assessore alla pubblica istruzione Emilio Saldarini: «Il problema è che la percentuale di copertura dello scuolabus attraverso le quote versate dalle famiglie è molto bassa: eravamo intorno al 23/24% e ora, nonostante gli aumenti, non arriveremo al 30%. Significa che tutto il resto delle spese ricade sulle spalle del comune e sinceramente non potevamo più andare avanti con un rientro così basso». Colpa dei costi vivi del servizio: «Tutti sanno che il gasolio è aumentato nel corso di questi mesi e nessuno saprà cosa succederà nei prossimi, inoltre il municipio deve pagare il dipendente comunale che effettua il trasporto, l'inserviente per la sorveglianza e lo scuolabus, essendo di proprietà pubblica, ha dei costi di manutenzione che vanno affrontati».
Le famiglie saranno informate della novità quando si recheranno a scuola per ritirare i moduli di iscrizione al servizio con le relative nuove tariffe. «Per quanto riguarda il buono pasto non prevediamo aumenti poiché la copertura del servizio con le quote delle famiglie è già intorno all'80%. Settimana prossima è in programma un vertice con i responsabili dell'azienda di Meda che gestisce il servizio proprio per fare il punto della situazione e discutere alcune iniziative migliorative». Gli utenti del trasporto scolastico sono 43 per l'elementare e oscillano tra i 20 e i 25 alle materne: “Per il prossimo anno dobbiamo affrontare anche il problema del sabato mattina perché in quel giorno sullo scuolabus ci sono 5 utenti:questo è altamente antieconomico, un lusso che non credo potremo continuare a permetterci».

l.barocco

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