Venerdì 25 Febbraio 2011

Intimiano: all'ex caserma
lo stop viene dal federalismo

CAPIAGO INTIMIANO - Mentre le stazioni ferroviarie vengono offerte da Regione Lombardia ai comuni, per trovare spazio alle sedi delle associazioni, c'è anche chi ha altri edifici virtualmente a disposizione per lo stesso obiettivo ma non può utilizzarli. Gli è vietato. Per la lentezza con cui si muove lo Stato. E' il caso del comune di Capiago Intimiano, alle prese con il nodo degli stabili della ex guardia di finanza di Intimiano. Da tempo, pensati come casa ideale per enti di soccorso o di beneficenza. Al momento, secondo la giunta, è tutto bloccato. Il comune è alle prese con il piano di intervento e le prime valutazioni, con i confronti tra le associazioni che potrebbero gestire gli spazi di via del Carroccio. Ma siccome manca l'ufficialità sul passaggio di proprietà - dall'agenzia del demanio al municipio - in virtù di un'applicazione monca del federalismo demaniale, tutto è congelato. La voce, in giunta, è che, per un motivo o per l'altro, l'ex caserma potrebbe restare al palo ancora per almeno tre anni.
Per i dettagli, si è ancora fermi all'idea iniziale. Il comune, nelle stanze dove tra l'altro – a inizio Novecento – visse anche il poeta Guido da Verona, prevede sia una residenza per anziani che un ostello della gioventù. Mentre nell'autorimessa dove alloggiarono i mezzi della Finanza, indica una sede di pronto intervento per la Croce Rossa, con altre associazioni al seguito. Tra cui la protezione civile e associazioni di volontariato, o comunque di impronta sociale. Una parte degli spazi rimarrebbe di uso ancor più strettamente pubblico, con una zona accessibile a tutti.
E' l'assessore all'Urbanistica Emanuele Cappelletti ad analizzare la questione. «In comune stiamo redigendo il piano d'intervento per l'ex caserma – spiega – e stiamo definendo gli ambiti operativi del progetto, per presentarlo al gruppo. Nel caso, anche al consiglio comunale». Peccato che, per ora, tutto sarebbe piuttosto aleatorio. «Non è ancora uscito il famoso decreto sul federalismo demaniale», ricorda Cappelletti. Come a dire che sono passati mesi, dalla fine di maggio 2010, quando spuntò la prima lista di beni a favore dei comuni d'Italia. Un passaggio fondamentale. Senza il quale, nella ex caserma di Intimiano, non è possibile avviare nessun progetto.
Intanto, il comune si porta avanti. «Lo ripeto ancora: non verranno costruiti nuovi stabili. E più che a un project financing – prosegue Cappelletti – pensiamo ad una concessione per la gestione con gli spazi, una convenzione. La ristrutturazione sarà per la maggior parte a carico di chi vorrà entrare. Al momento, ci sono un ventaglio di possibilità che stiamo valutando: non voglio spendere nomi». Senza decreto da Roma, è comunque tutto inutile.

f.cavagna

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