Domenica 27 Febbraio 2011

Cantù: la prima è un "flop"
39 paganti al San Teodoro

CANTU'  Si può decisamente fare meglio. Anzi, si deve. Per il momento, però, la prima del teatro comunale San Teodoro, lo spettacolo che venerdì sera ha aperto il cartellone primaverile che si protrarrà da qui a giugno, s'è rivelata faccenda per pochi intimi, 39 spettatori appena. Praticamente uno per ogni anno trascorso dalla chiusura della ex sala dell'Acli, nel 1976, o poco più. La prima delle prime, in verità, perché le rappresentazioni inaugurali continueranno fino al 12 giugno, una quarantina di spettacoli tutti a cura delle associazioni culturali canturine. «Ce l'aspettavamo», ammette il presidente della Pro Cantù Pasquale di Stefano, visto che lo spettacolo in questione, Duo di chitarra e flauto a cura della Nuova Scuola di Musica «era un appuntamento di grande qualità ma forse un po' di nicchia». Proprio al sodalizio è stata affidata in via sperimentale, ovvero fino a giugno, la fornitura di servizi di assistenza tecnica relativa alla gestione della stagione primaverile del teatro, con una convenzione che vedrà l'amministrazione comunale corrispondergli per questo impegno 27.500 euro. «Abbiamo allestito questo cartellone in tempi brevissimi - prosegue Di Stefano, che è anche vicepresidente del comitato promotore - e stiamo portando avanti la sua diffusione, la comunicazione. Per questo vogliamo approntare anche un sito internet dedicato».
Parecchi i posti vuoti, però, venerdì sera. «Non ci scoraggiamo certo - continua - Anzi, il progetto sta funzionando. Inoltre abbiamo avuto modo di constatare che l'acustica del teatro è perfetta, il che è importante anche per le scelte future». Proprio per permettere al teatro di camminare con le proprie gambe è stato imposto, per queste quaranta “prime” - che le associazioni culturali allestiranno a costo zero - il prezzo di cinque euro a biglietto nessuno escluso, compresi parenti e amici. Il che, per esempio nel caso dei giovani musicanti delle bande, ha fatto storcere qualche naso. «Non siamo certo preoccupati per questi numeri - sottolinea Pasquale Di Stefano - semmai siamo  meravigliati da quello, molto alto, di richieste che già ci stanno pervenendo da parte di enti pubblici e privati per utilizzare la sala. In arrivo dal Canturino ma non solo». In futuro, insomma, il tutto esaurito si spera di centrarlo. Tanto più che i posti totali della sala di via Corbetta, una bomboniera rossa e grigia recuperata con quattro anni di lavori di restauro e 2 milioni e 200 mila euro di spesa, sono 200. Prossimi appuntamenti: il 5 marzo alle 21.15 il Gruppo teatrale del Cral della Asl di Como metterà in scena "Natale in casa Cupiello", l'8 alle 10 luci accese su “L'asinello di Shamar”, spettacolo per bambini riservato alle scuole nell'ambito della rassegna Sipario Incantato.

l.barocco

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