Martedì 01 Marzo 2011

Sicurezza, Cantù dice no
a nuove telecamere

CANTU' Nuove telecamere? No, grazie. Di occhi elettronici che controllano la città ce ne sono già abbastanza. L'obiettivo, semmai, è sostituirle con modelli più all'avanguardia, per rendere più incisiva e concreta l'azione di prevenzione. O per identificare chi abbia compiuto qualche reato, grande o piccolo che sia. Unica eccezione, come conferma l'assessore alla sicurezza Andrea Lapenna «la telecamera che vorremmo installare all'imbocco di via Matteotti, per poter identificare le targhe delle automobili che parcheggino sulla parte pedonale di piazza Garibaldi o in mezzo alla strada».
Per quanto riguarda il resto della città, il fronte telecamere – 28 quelle che a oggi vigilano su Cantù – pare al completo: «In marzo, come sempre – conferma Lapenna – presenteremo domanda in Regione per usufruire dei fondi sicurezza, che coprono fino al 50% dei costi per progetti finalizzati in tal senso. L'obiettivo è proprio sostituire le apparecchiature attuali con altre più avanzate tecnologicamente, potenziandone l'efficacia». Tema del quale si torna a parlare perché il consigliere di Lavori in corso Ivano Pellizzoni ha chiesto di installarne due a Vighizzolo sulla base della recente cronaca, ovvero del furto al Bar Bivio in via Montello. Richiesta non accoglibile secondo Lapenna: «Abbiamo appena installato altre due telecamere. Non è possibile pensare che il Comune possa attivarne migliaia in giro per la città. Cosa dovremmo fare, metterne una fuori da ogni negozio o esercizio pubblico?».

m.butti

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