Venerdì 04 Marzo 2011

Arosio: droga anche ai ragazzi
In sei finiscono in manette

AROSIO I carabinieri l'hanno chiamata operazione «stop & go» perchè i contatti tra gli spacciatori e i loro clienti erano davvero molto veloci. Ma dopo quattro mesi di indagini i militari hanno sgominato l'organizzazione, arrestando sei persone e identificando una cinquantina di clienti, tra cui molti giovani e anche un minorenne.
La banda sgominata era composta da elementi residenti nel lecchese, che però per lo spaccio si spostavano sino nella Brianza comasca e i contatti con il passaggio delle dosi avvenivano spesso davanti a bar o esercizi commerciali, in particolare nella zona di Arosio.
Molti di questi acquirenti - in prevalenza lecchesi, ma si sta valutando anche la posizione di alcuni comaschi - sono già stati interrogati dai carabinieri, gli altri lo saranno nei prossimi giorni, per cercare di ricostruire ancora di più nel dettaglio l'attività di spaccio. Ma, dicono i carabinieri, comunque sono già molte le singole cessioni di dosi che sono state accertate e documentate nel corso delle indagini.
Il punto di riferimento dell'attività di spaccio secondo i carabinieri sarebbe Ercole Mallia, 46 anni di Malgrate, già noto alle forze dell'ordine e arrestato mercoledì mattina. Secondo i calcoli dei militari aveva un giro di affari pari a circa 15 mila euro alla settimana, «che però sperperava in gran parte alle macchinette» ha detto il colonnello Marco Riscaldati. A casa del Mallia i militari hanno trovato 20 grammi di cocaina, 2000 euro in contanti considerati  provento dell'attività di spaccio, bilancini e materiali per il confezionamento delle dosi. Gli sono stati sequestrati anche due televisori lcd, un pc e diversi cellulari che, per l'accusa, erano stati acquistati con il provento dello spaccio. Secondo le indagini, coordinate dal pm Rosa Valotta, l'uomo che forniva la droga a Ercole Mallia sarebbe stato Leonardo Fasolo, classe '48 residente a Lentate sul Seveso, anche lui finito in manette insieme ad Antonio Congiu (classe '74), anche lui di Lentate, che accompagnava il Fasolo e, per l'accusa, lo avrebbe aiutato anche negli affari illeciti.
L'indagine, aveva avuto una svolta con i primi due arresti effettuati a gennaio: in manette erano finiti Gianluca Colombo, 46 anni di Lecco, (ora ai domiciliari dopo un periodo trascorso alla casa circondariale di Pescarenico) e Milena Barbera, 40enne di Malgrate, trovati complessivamente in possesso di oltre mezzo etto di cocaina.
Per l'accusa i due sarebbero stati incaricati dal Mallia di andare a Lentate per fare rifornimento. Un ruolo sicuramente più marginale quello di Marta Plebani, 33 anni di Valmadrera, finita ai domiciliari. Per l'accusa avrebbe solamente aiutato il Mallia in alcune situazioni.  I carabinieri - come è stato sottolineato nella conferenza stampa di ieri mattina - stimano che il flusso di cocaina fosse di quasi mezzo chilo al mese. Con clienti giovani e giovanissimi, di buona famiglia e insospettabili. Quasi tutti tra i 20 e i 40 anni di età, ma è stato identificato tra gli acquirenti anche un minorenne.
Ma, dicono i carabinieri, comunque sono già molte le singole cessioni di dosi che sono state accertate e documentate nel corso delle indagini.

l.barocco

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